Mercoledì, 18 Febbraio 2026 18:01

Montesilvano/ "Fiaccola dell'Inclusione": prima tappa Torch Run di Special Olympics 2026.

​La città adriatica ha ospitato la prima tappa regionale della staffetta che condurrà ai XXXVII Giochi Nazionali Invernali di Ovindoli. Oltre 350 studenti e 5 atleti "speciali" protagonisti in piazza Diaz.

​Montesilvano (PE), 18 febbraio 2026 – Questa mattina Montesilvano si è trasformata nel cuore pulsante del movimento Special Olympics. Con una partecipazione entusiasta di cittadini e scuole, la città ha ufficialmente inaugurato il Torch Run, la suggestiva corsa della fiaccola che farà tappa in altre quattro località abruzzesi prima di approdare a Ovindoli, dove dal 2 al 6 marzo si disputerà la XXXVII edizione dei Giochi Nazionali Invernali.

​Il corteo è partito da piazza Indro Montanelli, attraversando le vie cittadine sotto la scorta della Polizia Municipale guidata dal comandante Nicolino Casale. Il momento culminante si è svolto in piazza Armando Diaz, davanti al Palazzo di Città, con la solenne accensione del tripode.
​Ad accompagnare la fiaccola, oltre 350 studenti provenienti da diversi istituti della provincia:
​Liceo Scientifico D’Ascanio;
​Istituto Troiano Delfico;
​Scuola Primaria Statale G.B. Verzella;
​Istituto Comprensivo 10;
​IPSSEOA De Cecco di Pescara.

​Cinque atleti "Speciali", simboli di coraggio e determinazione, hanno portato il fuoco olimpico: Matteo Tacconelli, Paolo Garzarelli, Davide Tricarico, Demetra Emanuele (che ha prestato il giuramento dell'atleta) e la montesilvanese Eugenia Angelucci. Quest'ultima rappresenterà la città a Ovindoli gareggiando nelle discipline di Slalom, Gigante e Super G. A accoglierli in piazza, il vice sindaco Paolo Cilli e l’assessore allo Sport, Alessandro Pompei.

​Il Torch Run è il preludio ai Giochi Nazionali che vedranno oltre 500 atleti sfidarsi in quattro discipline: sci alpino, sci nordico, corsa con le racchette da neve e snowboard. Special Olympics si conferma il più grande movimento sportivo mondiale per persone con disabilità intellettive, coinvolgendo in Italia circa 12.000 atleti con l'obiettivo di abbattere ogni barriera culturale attraverso lo sport.
Lo sport, quando si traduce in esperienze concrete come questa, diventa un linguaggio immediato capace di trasmettere alle nuove generazioni il valore dell’inclusione. Un pallone, un gioco di squadra, una staffetta: strumenti semplici ma potentissimi, in grado di connettere persone con e senza disabilità, abbattendo, attraverso la partecipazione e la condivisione, barriere e pregiudizi.
Special Olympics è oggi il più grande movimento sportivo al mondo dedicato alle persone con disabilità intellettive, con oltre 4 milioni e mezzo di atleti in più di 200 Paesi. In Italia coinvolge circa 12.000 atleti, sostenuti da tecnici, famiglie, scuole e volontari.