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Giovedì, 23 Aprile 2026 15:31

18 Lupi morti nel Parco nazionale D’Abruzzo Lazio e Molise, insieme a 3 volpi e una poiana

 PNALM: un attacco senza precedenti alla fauna selvatica protetta. Legambiente: “Pieno sostegno al Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise. L’utilizzo delle esche avvelenate è un atto vile e da codardi che nuoce alla biodiversità ma anche alla sicurezza dell’intero territorio. Oggi è toccato a lupi, volpi e poiane, domani potrebbe toccare all’orso bruno marsicano".

Legambiente chiede al Governo e al MASE di convocare con urgenza a Pescasseroli (AQ) un tavolo nazionale per confrontarsi con il Parco, le autorità proposte, i comuni del territorio e le tante associazioni impegnate nella tutela della biodiversità.

“Legambiente esprime il pieno sostegno e la massima solidarietà al Parco Nazionale D’Abruzzo Lazio e Molise. Il ritrovamento in queste ore di altri lupi morti, tra Pescasseroli (AQ), Bisegna (AQ) e Barrea (AQ), con un bilancio che sale a 18 esemplari morti, insieme al ritrovamento di tre volpi e una poiana, è un fatto gravissimo e un attacco senza precedenti alla fauna selvatica protetta. Si tratta della pagina più brutta del nostro Paese e una vergogna nazionale, che mina anche il lavoro di tutela e conservazione della biodiversità portato avanti in questi anni con impegno, rigore scientifico e passione dal Parco nazionale tra i più antichi d’Italia. Il Governo esca dal suo silenzio, invece di alimentare un sentimento e politiche anti-lupo e anziché perdere tempo con la calendarizzazione in parlamento di disegni di legge come il 1552 fortemente peggiorativi sulla tutela della fauna e degli animali selvatici, si mobiliti a sostegno della tutela di questa specie protetta e si confronti e dia supporto al Parco nazionale. Per questo chiediamo al Governo e al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di convocare con urgenza, a Pescasseroli, un tavolo nazionale coinvolgendo il Parco, le autorità preposte all’indagine, i comuni ricadenti nell’area protetta e le tante associazioni e realtà che da anni operano sul territorio e per la tutela della natura. La giustizia fai da te e l’utilizzo delle esche avvelenate, che è al momento è l’ipotesi più accreditata per la morte dei vari esemplari, è un atto vile e da codardi, che nuoce alla biodiversità ma anche alla sicurezza dell’intero territorio e a un Parco che vanta oltre cent’anni di storia in difesa della natura. Oggi è toccato a lupi, e in pochi giorni, anche ad altre specie come volpi e rapaci, domani potrebbe toccare all’orso bruno marsicano”, questo il commento di Stefano Ciafani presidente nazionale di Legambiente. 

Michaela Biancofiore, atroce mattanza

“Atroce la mattanza di 18 lupi nel Parco d’Abruzzo e bene ha fatto il ministro Pichetto a chiedere maggiori controlli sul territorio, per evitare simili scempi ed assicurare alla giustizia l’autore o gli autori di un crimine aberrante. I lupi, così come gli orsi, sono fondamentali per il nostro ecosistema e sono delle specie da tutelare e difendere. Questi spregevoli atti di violenza, quelli che non esito a definire massacri, sono indice di quanto lavoro resti da fare per spiegare che non è in questo modo che si assicura la coesistenza tra specie e la coabitazione tra esseri umani e animali, che non sono pericolosi ma hanno solo la fisiologica necessità di vivere il loro ambiente senza la nostra intrusione e senza l’occupazione dei loro spazi. La becera propaganda sfruttata per scatenare i più bassi istinti dell’uomo porta a gesti di una ferocia che non dovrebbe appartenerci. Non si raggiunge la sicurezza armando i fucili e sparando. In questo modo anche noi non saremo al sicuro”. Così la senatrice Michaela Biancofiore, presidente del gruppo Civici d’Italia, Nm, Udc, Maie.

Ultima modifica il Giovedì, 23 Aprile 2026 16:01

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