Rocca San Giovanni (Ch), 30 aprile 2026 – Il consiglio comunale di Rocca San Giovanni ha approvato, nella seduta di ieri sera, il regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali, una misura che consente ai cittadini di regolarizzare debiti tributari non pagati, con l’azzeramento di sanzioni e interessi, in applicazione della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, commi 102-110). Il provvedimento riguarda le entrate oggetto di riscossione coattiva derivanti da ingiunzioni di pagamento e accertamenti esecutivi emessi entro il 31 dicembre 2023, relativi a crediti maturati a partire dal 1° gennaio 2000. Rientrano nella definizione agevolata anche gli omessi versamenti dei piani rateali già concessi e scaduti al 1° gennaio 2026, nonché le liti pendenti, i ricorsi e le posizioni legate a omesse o infedeli dichiarazioni. È prevista la possibilità di pagamento in un’unica soluzione oppure tramite rateizzazione, fino a un massimo di 72 rate mensili, proporzionate all’importo dovuto. Le domande di adesione dovranno essere presentate secondo le modalità e la modulistica che saranno pubblicate sul sito istituzionale dell’ente entro 15 giorni dall’approvazione del regolamento. Nella stessa seduta del consiglio è stato approvato anche il rendiconto di gestione 2025.
“Il bilancio del nostro ente si chiude in avanzo anche nel 2025, con un risultato positivo di 387 mila euro al netto degli accantonamenti, confermando un percorso di risanamento avviato negli ultimi cinque anni – ha spiegato il sindaco Fabio Caravaggio - Un dato significativo se confrontato con il disavanzo ereditato nel 2020, pari a meno 700 mila euro, ridotto a meno 258 mila euro nel 2022 e superato con il ritorno in positivo già nel 2023 (+80 mila euro) e nel 2024 (+443 mila euro)”.
Il primo cittadino ha inoltre evidenziato “il costante aumento della disponibilità di cassa nell’ultimo triennio e la significativa riduzione dell’indebitamento, passato dai 993 mila euro del 2023 ai 591 mila euro del 2025”. Una dinamica che ha consentito di ridurre gli interessi passivi e gli oneri finanziari, eliminando il ricorso all’anticipazione di tesoreria, “una pratica inadeguata ereditata dal passato e oggi completamente superata”. Tra gli indicatori economico-finanziari si segnalano il rispetto dei parametri strutturali, la salvaguardia degli equilibri di bilancio, un patrimonio netto pari a circa 8,9 milioni di euro e un attivo circolante di 4,2 milioni. Procedono inoltre nel rispetto delle tempistiche previste i progetti finanziati con il Pnrr. "Con le ulteriori somme disponibili, derivanti dall'avanzo del rendiconto 2025 approvato ieri, e con progettualità già definite e in fase di imminente avvio – aggiunge il vicesindaco Erminio Verì – avremo modo di portare a compimento gran parte degli obiettivi prefissati nel nostro programma elettorale. Un programma che, a differenza di quanto troppe volte accaduto in passato, non si è tradotto in mere enunciazioni di principio o in roboanti dichiarazioni d'intento, ma in cantieri aperti, fondi realmente ottenuti e opere consegnate alla comunità. Questa amministrazione ha scelto di parlare con i fatti: ogni euro investito, ogni intervento realizzato è la risposta concreta a chi, per anni, ha preferito vendere visioni e promesse anziché produrre risultati. La parola 'visione', che pure utilizziamo, ha per noi un significato preciso e verificabile: non è un orizzonte lontano e indefinito, ma il filo diretto che collega ogni scelta programmatica alle sue realizzazioni tangibili sul territorio. È così che si restituisce fiducia ai cittadini”.