E’ stato presentato stamattina dal Magnifico Rettore, Liborio Stuppia, nel corso di un’apposita conferenza stampa, il Pacchetto “Sostegno agli Studenti”, che contiene una serie di provvedimenti adottati dagli organi di governo dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara per andare incontro alle diverse esigenze di Studentesse e Studenti dell’Ateneo. Alla conferenza stampa, svoltasi presso l’Aula consiliare del Rettorato, nel Campus di Chieti della “d’Annunzio”, insieme al Rettore, hanno partecipato il Responsabile della Divisione Servizi Studenti, Marco Costantini, e il rappresentante delle Studentesse e degli Studenti della “d’Annunzio”, Basher Amuri. Il Pacchetto contiene provvedimenti relativi d’interventi mirati per il rimborso delle spese di trasporto degli Studenti con disabilità, rimborsi per le spese sanitarie agli studenti fuori sede e internazionali, interventi sulla mobilità per gli studenti pendolari e interventi per il supporto di consueling psicologico. Ciascuno degli interventi è stato oggetto di rispettivo bando contenente tutte le informazioni sui criteri di concessione dei singoli sostegni, oltre che la modulistica per fare la domanda di accesso ai benefici e richieste i rimborsi. L’intervento complessivo da parte della “d’Annunzio” è stato di 480.900,00€
“Le misure introdotte - ha detto Basher Amuri, rappresentante delle Studentesse e degli Studenti della “d’Annunzio” – sono un prezioso punto di partenza per costruire una università migliore per tutti noi e anche per le future generazioni. E evidenziano l'importanza della collaborazione tra studenti e dirigenza di Ateneo”.
“Spero che gli studenti siano soddisfatti -ha detto il Rettore della “d’Annunzio”, Liborio Stuppia - perché siamo andati incontro alle loro richieste e stiamo ancora lavorando per altre soluzioni, come la no tax area. L'importante - ha sottolineato infine il Rettore Stuppia - è che loro abbiano la percezione che per noi i nostri studenti sono il motivo per cui siamo qua, il motivo per cui lavoriamo, la nostra principale preoccupazione”.