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Lunedì, 01 Giugno 2026 16:53

Montesilvano, Tar accoglie ricorso dei cittadini per il porta a porta nei condomini.

Verrocchio: battuta d'arresto per l'Amministrazione comunale; Natale: i cassonetti dovrebbero essere ripristinati e quale sarà il costo per il loro nuovo posizionamento?

Il Tar di Pescara, sezione Prima, ha accolto il ricorso di più condomini di Montesilvano Comune e ha annullato previa sospensione dell'efficacia l’ordinanza sindacale n.2 del 19 gennaio 2026, relativa all’attivazione del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta”, nella parte in cui i bidoni di grandi capacità per i condomini con più di 10 abitazioni devono essere collocati presso le pertinenze condominiali.

Il presupposto: l’Amministrazione comunale deve verificare, in raccordo con gli interessati, se è possibile la raccolta effettuata come da ordinanza, sotto il profilo spaziale e igienico-sanitario, Accoglie nei termini di cui in motivazione la domanda cautelare.

E’ stata fissata udienza per la trattazione di merito del ricorso il 12 marzo 2027.

Verrocchio: battuta d'arresto per l'Amministrazione comunale
«L'ordinanza pubblicata dal TAR Abruzzo il 29 maggio 2026 rappresenta una pesante battuta d'arresto per l'Amministrazione comunale e certifica il fallimento di un metodo basato sull'improvvisazione e sul mancato ascolto dei cittadini.
Per mesi residenti, amministratori di condominio e forze di opposizione hanno segnalato criticità evidenti legate all'applicazione del nuovo sistema porta a porta. Invece di aprire un confronto serio e verificare preventivamente la reale fattibilità delle soluzioni imposte, l'Amministrazione ha preferito tirare dritto, liquidando ogni osservazione come una semplice polemica.
Oggi il TAR ha ritenuto fondate le ragioni che impongono ulteriori verifiche sulla concreta possibilità di collocare i contenitori nelle aree condominiali. È esattamente ciò che cittadini e condomini chiedevano da tempo.
Ancora più grave è il fatto che siano stati i cittadini a dover ricorrere alla giustizia amministrativa per ottenere quelle verifiche che il Comune avrebbe dovuto effettuare prima di emanare l'ordinanza. Questo dimostra una preoccupante superficialità nella gestione di un servizio che incide quotidianamente sulla vita di migliaia di famiglie.
In questi mesi ho avanzato più volte proposte concrete, tra cui la realizzazione di ulteriori isole ecologiche distribuite sul territorio comunale, proprio per affrontare le situazioni più problematiche e garantire una raccolta differenziata efficiente senza penalizzare i residenti. Proposte che sono rimaste inascoltate.
La raccolta differenziata non è in discussione e deve continuare a crescere. Quello che è in discussione è la capacità di questa Amministrazione di programmare, ascoltare e risolvere i problemi prima che diventino contenziosi. Mi auguro che, almeno questa volta, il Sindaco e la Giunta prendano atto dei propri errori e cambino radicalmente approccio nell'interesse della città.»

Natale: i cassonetti dovrebbero essere ripristinati e quale sarà il costo per il loro nuovo posizionamento?

“Non si può con ordinanza sindacale imporre un vincolo tanto oneroso quanto invasivo per i condomini, senza avere previamente valutato la legittimità della decisione e, soprattutto, la fattibilità sociale della decisione stessa. Ritengo, infatti, che le decisioni debbano trovare una piena condivisione nella cittadinanza e, soprattutto, che si debbano individuare soluzioni che non onerino le tasche dei cittadini.”
Sstiene La consigliera Manuela Natale. “Il centro - destra non può continuare ad ignorare che tutte le famiglie in questo momento stanno soffrendo le conseguenze di un’inflazione galoppante, non può aggravare le economie domestiche imponendo ulteriori costi di gestione, come quelli di conduzione quotidiana dei cassonetti al di fuori delle aree condominiali, e, di più, non può prevedere unilateralmente che i condomini debbano destinare aree interne, magari nell’attualità utilizzate per parcheggi o per aree verdi, alla raccolta dei rifiuti. Peraltro la scelta di eliminare tutti i cassonetti pubblici presenti su strada in pendenza di un giudizio dinanzi al TAR solleva più che qualche perplessità.”
“Alla luce della decisione del Giudice Amministrativo oggi i cassonetti dovrebbero essere ripristinati e quale sarà il costo per il loro nuovo posizionamento?
Chi sosterrà questi costi? Quali saranno le conseguenze economiche per il comune di Montesilvano e, quindi, per i cittadini?”