Nel territorio del Comune di Bolognano (PE), nella frazione Piano D’ Orta e nello specifico in Piazza Donegani, sono ubicati alcuni fabbricati di edilizia residenziale pubblica realizzati oltre settanta anni fa, di proprietà Ater in cui non risultano essere stati effettuati, nel corso degli anni, interventi significativi di manutenzione, con la conseguenza che le strutture versano attualmente in un preoccupante stato di degrado.
La richiesta urgente di Guido Di Bartolomeo e Adelaide Maria Chiacchia, consiglieri comunali del Comune di Bolognano (PE). "Elemento di primaria criticità è costituito dalla copertura, il cui manto di tegole risulta per la maggior parte divelto o ammalorato. La disgregazione degli elementi fessurati e rotti, causata dall’invecchiamento e dall’assenza di manutenzione, provoca diffuse infiltrazioni e ristagni di acqua piovana, congiuntamente all’inefficienza del sistema di smaltimento delle acque meteoriche".
Il quadro pregiudica gravemente la tenuta dell’immobile ed espone le strutture portanti al rischio di deterioramento accelerato. "Oltre alla copertura, si rileva la necessità di un intervento globale sull’intero complesso edilizio, con particolare riferimento ad aggetti, cornicioni e intonaci, che presentano evidenti fessurazioni e il distacco della finitura superficiale, con potenziali rischi anche per l’incolumità pubblica. Il protrarsi di tale stato di fatto arrecando grave pregiudizio agli immobili, stante anche la presenza, all’interno degli alloggi, di nuclei familiari con soggetti affetti da invalidità permanente al 100% e da patologie cardiovascolari, la cui salute è ulteriormente messa a rischio da tali condizioni abitative".
"ATER ha il preciso obbligo giuridico di gestire, conservare e mantenere il patrimonio di edilizia residenziale pubblica affidatole, ai sensi della Legge Regionale Abruzzo n. 44 del 21-07-1999. Inoltre, l’articolo 1576 del Codice Civile pone a carico del locatore l’esecuzione di tutte le riparazioni necessarie di natura straordinaria. A ciò si aggiunge l’obbligo di corretta gestione e custodia del patrimonio immobiliare pubblico sancito dall’art, 30 del D.Lgs n. 33/2013 la cui inosservanza porta all’insorgere di responsabilità civile per danni a terzi, nonché di responsabilità amministrativo-erariale dinanzi alla Corte dei Conti per spreco di denaro pubblico e omessa custodia dei beni dello Stato".
Chiacchia e Di Bartolomeo chiedono "un immediato sopralluogo tecnico di verifica volto ad accertare lo stato di degrado e di conservazione dei fabbricati indicati e l’attivazione e la programmazione urgente degli interventi di manutenzione straordinaria necessari al ripristino delle condizioni di sicurezza, insalubrità e vivibilità degli immobili. In attesa di un sollecito riscontro, si porgono distinti saluti".