Mercoledì, 23 Settembre 2026 17:15

PD Provincia di Pescara condanna le parole sulle donne del Ministro Tajani e Vannacci

 

Dalla voce di un uomo la condanna al patriarcato: «Difendiamo l'autodeterminazione e i diritti delle donne». Il PD Provinciale di Pescara non ci sta e condanna fortemente le parole del Ministro Tajani e la successiva dichiarazione dell'eurodeputato Vannacci sulle donne.

"Per me che collaboro politicamente ogni giorno e fianco a fianco di due donne che stimo tantissimo, è ancora più inaccettabile quello a cui stiamo assistendo e che, nel commento della nostra Presidente del Consiglio – donna – non viene condannato bensì svilito ad una mera frase uscita male", esordisce il Vice Segretario Massimo Berardinelli, "non bastano le politiche del governo di centrodestra che ha provato a riformulare il DDL stupro sostituendo il concetto di "consenso" con quello di "volontà contraria", che vorrebbe portare gli obiettori nei consultori, che eroga voucher per le madri ma solo se hanno due o più figli; le donne, invece di sentire trattati argomenti propositivi e migliorativi della loro situazione sociale, economica e lavorativa, si vedono costrette a fronteggiare attacchi alla loro dignità con dichiarazioni pubbliche in cui il ruolo della donna nella società è puramente quello di oggetto sessuale, procreatrice e di proprietà dell'uomo che "la sceglie"."

"Negli ultimi mesi le cronache purtroppo continuano a riportare episodi tragici di femminicidi – reato che secondo l'eurodeputato Vannacci nemmeno esisterebbe – mentre risuona ancora forte l'appello straziante del padre di Lorena Isceri alla politica e alle istituzioni. Invece di tutelare e promuovere i diritti riproduttivi, la libertà di scelta e l'accesso ai servizi fondamentali, si tenta continuamente di limitare l'autodeterminazione dei corpi e delle vite delle donne. A distanza di pochi giorni, continuiamo – ed è terrificante – a sentire sconcertanti considerazioni stereotipate intrise di patriarcato provenienti proprio da rappresentanti istituzionali, ed è oggettivo che nessun intervento e nessuna iniziativa siano stati intrapresi sull'argomento dal governo" aggiungono la Segretaria Carmen Ranalli e la Presidente dell'Assemblea Provinciale Romina Di Costanzo.

Secondo il Vice Segretario Berardinelli "I dati più aggiornati dell' Inps per il primo semestre del 2026 nella provincia di Pescara fanno emergere le criticità sulla qualità dell'occupazione femminile, confermando che il 60% dei contratti part-time, spesso di natura involontaria, riguardano le donne con una conseguente penalizzazione del reddito, la maggior parte delle interruzioni lavorative delle madri avviene entro il primo anno di vita del bambino e la causa principale è la difficoltà di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro a testimonianza che i servizi all'infanzia sono ancora insufficienti e l'erogazione di sostegni economici come il bonus nido non bastano alle famiglie. Il PD appoggia pienamente la proposta del referendum per abolire le restrizioni e gli obblighi sul consenso informato per la didattica sessuo-affettiva nelle scuole, e soprattutto su questo c'è una proposta di legge già depositata dal gruppo PD in Consiglio regionale".

Per Berardinelli, Ranalli e Di Costanzo: "quella contro il patriarcato è una lotta di civiltà che riguarda tutte e tutti, non è solo una questione delle donne e solo se ognuno capirà l'importanza di mettere in discussione pregiudizi, stereotipi generati dalla cultura patriarcale attraverso formazione e informazione potrà avviarsi finalmente una rivoluzione culturale in cui le scelte politiche porteranno a un reale miglioramento della condizione femminile in ogni ambito della società".