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Martedì, 29 Settembre 2026 10:25

Azzardo nelle aree interne: quanto costa l'isolamento e la deprivazione sociale ed economica?

Vale quasi 3mila euro per ciascun abitante, all'anno, il gioco d'azzardo online nei piccoli Comuni in Abruzzo, a Gissi addirittura 6mila euro.

E' quanto emerge dal dossier "Non così piccoli. Azzardo, un problema in più per i piccoli Comuni italiani", promosso per il terzo anno da Cgil, Federconsumatori e Fondazione Isscon. "E' un dossier preziosissimo, che ci consente di acquisire elementi-spia per un'analisi sulle aree interne, per misurare la temperatura dei comportamenti sociali – dice Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra Italiana-: quanto pesa l'isolamento e la solitudine, quanto la deprivazione economica nella tendenza al gioco d'azzardo online che, nei piccoli Comuni tra 2mila e 9.999 abitanti della nostra regione, aumenta più rapidamente che altrove?".

Leggendo il dossier, l'Abruzzo si colloca al settimo posto tra le regioni italiane per raccolta pro capite dell'azzardo online nei piccoli Comuni, con 2.909,80 euro giocati in media da ogni residente tra 18 e 74 anni nel 2025: oltre il 40% in più della media nazionale calcolata sugli stessi piccoli Comuni, ferma a 2.066,06 euro.

Il caso più emblematico è quello di Gissi: appena 2.401 abitanti, ma una raccolta pro capite di azzardo online passata da 1.729,09 euro nel 2023 a 6.073,29 euro nel 2025, con un balzo del +240,7% in due anni che porta il Comune tra i 113 censiti dal dossier come "in crisi acuta da azzardo online", ossia con una raccolta pro capite superiore al doppio della media nazionale.

L'azzardo online ha caratteristiche che lo rendono particolarmente insidioso proprio nei territori più fragili: un'offerta potenzialmente illimitata, raggiungibile tramite smartphone, senza controllo sociale, coperto dall'anonimato. "Ma è anche figlio della solitudine, dell'assottigliarsi di presidi sociali e culturali, di luoghi di aggregazione e di servizi che scompaiono – aggiunge Licheri -: nelle aree interne abruzzesi, dove lo spopolamento ha chiuso negli anni bar, circoli, associazioni, dove la popolazione invecchia e i più giovani faticano a trovare occasioni di socialità reale, quello smartphone sempre acceso diventa spesso l'unico spazio rimasto aperto 24 ore su 24".

Ed è anche la spia di un disagio economico. "In una regione già colpita da un'inflazione superiore alla media nazionale e da un caro-energia che erode i redditi più bassi, il gioco d'azzardo si presenta, illusoriamente, come una scorciatoia verso un guadagno facile e immediato. Un'illusione tanto più pericolosa quanto più mancano, in quegli stessi territori, lavoro, servizi e prospettive – avverte Licheri -. Va aperto un ragionamento serio e di prospettiva sulle aree interne, con una visione che rimetta al centro il loro patrimonio ambientale e valoriale: non bastano interventi tampone, serve una regia per costruire modelli alternativi socio-economici, partendo da investimenti veri su servizi, socialità e presidi di comunità". Per questo AVS ha presentato una proposta di legge per le aree interne, "Disposizioni per il finanziamento e la perequazione pubblica dei Servizi Ecosistemici e Ambientali comunali", che prevede l'istituzione di un Fondo nazionale di perequazione pubblica ambientale da 1,2 miliardi di euro per riconoscere e remunerare i Comuni, a partire da quelli montani e delle aree interne, per i Servizi Ecosistemici e Ambientali che offrono all'intera collettività: dalla tutela dell'acqua alla prevenzione del dissesto idrogeologico, dalla conservazione della biodiversità al contrasto allo spopolamento territoriale. "È esattamente la logica che serve: non un sussidio assistenziale, ma il riconoscimento che le aree interne producono una ricchezza ambientale di cui beneficia tutto il Paese, e per questo vanno sostenute e non lasciate sole", dice ancora Licheri.

"Per quanto riguarda invece la tendenza al gioco d'azzardo online e i rischi connessi alla ludopatia, condividiamo quanto propone Francesco Trivelli, presidente Federconsumatori Abruzzo – aggiunge Licheri -: è fondamentale muoversi su un doppio binario. Da un lato è necessario intensificare i controlli per intercettare tempestivamente i flussi sospetti legati all'azzardo online e contrastare le eventuali illegalità sul nostro territorio. Dall'altro, si deve investire in un capillare lavoro culturale e di prevenzione all'interno delle scuole, come Federconsumatori Abruzzo sta facendo, ad esempio con "Beat the Game", un video-spot educativo nelle scuole, informando i ragazzi sui meccanismi emotivi e cognitivi della dipendenza".

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