PESCARA / CASTELVECCHIO SUBEQUO (AQ) – 6 ottobre 2026 – Istanza di autotutela, diffida amministrativa ad horas e un contestuale esposto-denuncia sono stati notificati ieri mattina al Comune di Castelvecchio Subequo (AQ), alle Procure della Repubblica e della Corte dei Conti, all’ANAC, al Nucleo Speciale Anticorruzione della Guardia di Finanza, al Prefetto dell'Aquila e ai vertici della ASL 1 e della Regione Abruzzo. A firmare l'azione legale è Gabriele Bettoschi, Presidente e Legale Rappresentante dell'associazione “Tutela Diritti Animali ETS”.
Al centro della denuncia, supportata da ben 24 allegati documentali, vi sarebbero anomalie contabili, amministrative e fiscali relativi al servizio di custodia dei cani randagi. Sarebbe, secondo l'istanza, un sistema, non solo riguardante Castelvecchio Subequo, che estenderebbe suoi effetti su ben 45 Comuni della Provincia dell'Aquila e si appoggiano alla struttura di Collelongo, oggetto da anni di interrogazioni parlamentari, esposti e inchieste giornalistiche di rilevanza nazionale, andate in onda anche su Rai 3 in prima serata. Si legge in un comunicato dell'associazione attrice.
L'Associazione ha anche formulato una formale diffida al Comune di Castelvecchio Subequo chiedendo l'immediato annullamento d'ufficio in via di autotutela della Determinazione n. 80/2026 e il blocco immediato di ogni pagamento o liquidazione.
«Se il provvedimento non sarà annullato immediatamente, depositeremo ricorso al TAR Abruzzo», annuncia con fermezza Gabriele Bettoschi. Una decisione, quella del Tribunale Amministrativo Regionale, destinata a provocare un inevitabile effetto domino istituzionale: della pronuncia del TAR dovranno infatti obbligatoriamente tenere conto tutte le altre 45 amministrazioni comunali dell'Aquilano, attualmente convenzionate con la stessa azienda.
È stato chiesto nell'atto depositato alla Magistratura di verificare la sussistenza dei reati di falso ideologico in atto pubblico (art. 479 c.p.) e omissione in atti d'ufficio (art. 328 c.p.) nei confronti dei dirigenti dei Servizi di vigilanza della ASL.
È stata presentata formale richiesta al Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo per la cancellazione definitiva dall'Albo Regionale delle Strutture di Ricovero e il conseguente ritiro dell'autorizzazione all'esercizio del Canile di Collelongo.
Nell'atto si fa riferimento al danno erariale e allarme amianto già denunciato ai Carabinieri.
Si chiede al Comune di Castelvecchio Subequo l’annullamento dell’affidamento dell'affidamento all'azienda che gestisce il canile e all’Agenzia delle Entrate e al Comando Nucleo Speciale Anticorruzione della Guardia di Finanza mirati accertamenti sulle fittizie operazioni di trasferimento delle convenzioni pubbliche. Bettoschi ha chiesto al Direttore Generale della ASL 1 l'istituzione immediata di una commissione ispettiva interna straordinaria per accertare le negligenze dei veterinari territoriali e valutare le relative responsabilità disciplinari e dirigenziali. L'autorità giudiziaria è stata investita per verificare la sussistenza di reati gravissimi, che coinvolgono sia il titolare del canile di Collelongo, sia l’attuale suo abusivo gestore.