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Giovedì, 12 Maggio 2016 18:00

Pescara. No all'Invalsi, no alla buona scuola. Si al Diritto all'Università

Invalsi Invalsi foto web

Oggi in Piazza Salotto dalle ore 9, sit-in con studenti e docenti in opposizione alle prove INVALSI, per un'alternativa al modello di scuola proposto dalla riforma

“In contemporanea, in tutte le scuole di Pescara gli studenti hanno boicottato le prove, in particolare al liceo D’Annunzio e al liceo Marconi, in cui quasi la totalità degli studenti non ha svolto il test. Il sit- in, aperto da una colazione sociale di autofinanziamento, è stato un’occasione anche di confronto su diversi temi riguardanti il mondo dell’istruzione.” Così riferisce in una nota stampa il Collettivo Studentesco Pescara. “Oggi noi studenti siamo qui in Piazza a Pescara, come in altre città italiane, per dichiarare a voce alta la nostra opinione sui test Invalsi che, all'interno delle scuole, tantissimi studenti lasceranno in bianco.” dichiara Saverio Gileno, coordinatore del Collettivo Studentesco Pescara “abbiamo provato a trovare una didattica alternativa a quella attuale, che riteniamo non più valida. Siamo stanchi di essere classificati e messi in competizione da una valutazione numerica e riteniamo che invece occorra una valutazione narrativa. Stiamo oggi in piazza anche per protestare contro un atteggiamento repressivo dei dirigenti scolastici di alcuni istituti pescaresi, a partire dalla Dirigenza del MiBe, che ha sospeso circa 150 studenti.”

“Ci siamo divisi in due gruppi di lavoro su DIDATTICA E VALUTAZIONE e REPRESSIONE E REFERENDUM. Nel primo gruppo, in didattica e valutazione, abbiamo discusso su quello che crediamo debba essere la didattica, su come si possa mettere in pratica l’insegnamento non frontale nelle nostre scuole, in collaborazione con in docenti. Abbiamo anche parlato della valutazione, di come essa vincoli il percorso scolastico di tutti gli studenti, inscrivendoli in un numero che non può rappresentare e valutare a pieno uno studente; abbiamo discusso della possibilità di una valutazione narrativa che affianchi o sostituisca quella numerica, affiancata da forme di autovalutazione, per studenti e docenti.” Spiegano gli studenti “Nel secondo gruppo abbiamo trattato il tema della repressione e riconquista della democrazia. il tema della repressione ci è sembrato quanto mai appropriato, visti i recenti avvenimenti al liceo artistico Misticoni-Bellisario. Inoltre le prove INVALSI sono spesso occasione per Dirigenti Scolastici e professori per attuare ogni forma possibile di repressione nei confronti degli studenti (dalle annotazioni comportamentali alle minacce di sospensione) allo scopo di limitare e impedire il boicottaggio dei test.” Dopo il dibattito sui referendum sociali, la Buona Scuola, la conclusione: “pur trattandosi soltanto di quattro quesiti, il referendum è una tappa fondamentale di contrasto e superamento della riforma, che ne lima le criticità più gravi.” Aggiungendo Il percorso referendario va però completato con una spinta propositiva: quella della Legge di Iniziativa Popolare sul diritto allo studio universitario per la quale stiamo raccogliendo le firme in contemporanea a quelle per i referendum.”

Ultima modifica il Giovedì, 12 Maggio 2016 18:10

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