Giovedì, 26 Maggio 2016 10:49

Pescara. Liceo classico, contributi facoltativi alle scuole. Il caso arriva in Parlamento

Gianluca Vacca foto Angela Curatolo

Il M5S ha depositato ieri un'interrogazione a prima firma del deputato GianlucaVacca, un chiarimento al Ministero dell'istruzione in merito all'ennesimo caso sui contributi facoltativi delle famiglie alle scuole.

Il caso qui evidenziato riguarda il Liceo classico D'Annunzio di Pescara, che “prevede nel proprio regolamento che gli studenti che non pagano il contributo volontario a inizio anno non possano partecipare alle visite d'istruzione, poiché il contributo volontario versato all'inizio dell'anno scolastico comprende anche l'assicurazione obbligatoria. Eppure il ministero ha già ribadito in più occasioni come il contributo volontario debba essere versato separatamente dall'assicurazione, questa sì obbligatoria, proprio per evitare che si possano verificare situazioni come questa.”

In un avviso alle famiglie si riporta che “ai fini della regolare iscrizione è necessario effettuare il pagamento delle tasse e contributi come di seguito indicato e consegnare le ricevute in segreteria: € 80,00 [...] a titolo di contributo volontario per assicurazione, libretto giustificazioni, materiali/strumenti didattici di laboratorio, Sportello didattico, attività per l'ampliamento dell'Offerta Formativa - per gli studenti di tutte le classi”. In pratica, da come formulato l'avviso, “sembra che l'iscrizione al Liceo non sia 'regolare' senza il versamento del contributo, atto 'necessario' nonostante la sua denominazione 'contributo volontario'! Insomma, l'ennesimo equivoco linguistico con il quale viene di fatto preteso il pagamento di un contributo che invece dovrebbe essere su base volontaria, considerando che per la scuola dell'obbligo la legge prevede la totale gratuità.” Commenta l'onorevole pescarese “Abbiamo quindi immediatamente segnalato l'ennesimo caso al Ministero, e stiamo lavorando ad un'iniziativa parlamentare per il prossimo anno scolastico che contrasti questa deriva sempre più diffusa nelle nostre scuole.”

 

Ultima modifica il Giovedì, 26 Maggio 2016 11:07