Martedì, 25 Ottobre 2016 16:51

Sulmona: impiegati del Comune come Fantozzi, timbravano e uscivano per shopping e tempo libero

Paolo Villaggio e Anna Mazzamauro, alias Fantozzi e Sig.na Silvani

Fruivano di buoni pasto non spettanti. Operazione “tutti presenti” del GdF. Indagati molteplici dipendenti del comune di Sulmona. Ad alcuni di essi, durante lo shopping, veniva controllata dai finanzieri la regolare emissione degli scontrini fiscali.

 

Quello che la Guardia di Finanza ha scoperto in 7 mesi sembra una trama di ulteriore Fantozzi. Si allontanavano, senza alcuna giustificazione, dal posto di lavoro subito dopo aver registrato la loro presenza mediante il badge per tornare a casa e consumare il pasto, sbrigare faccende personali e trascorrere parte del tempo al bar, fare shopping o fare la spesa. Riuscivano ad assentarsi dal posto di lavoro in modo prolungato e ingiustificato, più volte al giorno, con la complicità del collega presente in ufficio ovvero con la connivenza di altro personale esterno al Comune, registravano fraudolentemente l’inizio o la fine del servizio pur essendo assenti, raggiungendo poi in netto ritardo l’ufficio o allontanandosene in largo anticipo. Non è tutto: producevano comunicazioni (attestazioni di omessa timbratura), per iscritto e/o verbalmente, attestando falsamente la presenza in servizio o gli orari di inizio e fine servizio, fruivano di buoni pasto non spettanti. Questo è stato scoperto dalle indagini delle Fiamme Gialle Peligne, delegate dalla locale Procura della Repubblica, finalizzate a verificare assenze ingiustificate dal posto di lavoro da parte di dipendenti del Comune di Sulmona. Le indagini svolte, coordinate e dirette dal Sost. Proc. Dott. Stefano Iafolla, hanno consentito di rilevare gravi irregolarità commesse da parte di molteplici dipendenti del Comune.

Le condotte descritte sono state accertate mediante una minuziosa attività di video-registrazione effettuata con telecamere installate nel perimetro di alcune sedi di servizio comunali, supportate da ulteriori attività di riscontro, quali l’analisi dei tracciati dei cartellini magnetici, pedinamenti, appostamenti ed osservazione dei soggetti interessati; addirittura, in qualche caso, ad alcuni dei soggetti allontanatisi dal posto di lavoro ingiustificatamente veniva, mentre si dedicavano allo shopping, controllata la regolare emissione degli scontrini fiscali a seguito degli acquisti fatti.

Le risultanze investigative, così come emerse nelle varie fasi delle indagini preliminari, sono state successivamente poste in correlazione con i turni riportati nei prospetti mensili di ciascun dipendente, acquisiti presso l’Ente.

Nei confronti dei soggetti attenzionati sono state configurate varie ipotesi di reato, dalla truffa aggravata di cui all’art. 640 C.p. alle false attestazioni o certificazioni nell’utilizzo del badge da parte di dipendenti pubblici, reato quest’ultimo previsto dall’art. 55 quinquies del D.Lgs 165/2001. In merito alla vicenda è stata interessata anche la Procura Regionale della Corte dei Conti di L’Aquila per il recupero dei compensi illecitamente percepiti.

Ogni giorno la Guardia di Finanza opera per ripristinare le necessarie condizioni di giustizia e fiducia tra cittadini ed Istituzioni. Prioritaria è la lotta all’illegalità nella Pubblica Amministrazione ed in tale ottica si inquadra l’attività di prevenzione e contrasto all’assenteismo, sui luoghi di lavoro, condotta dai finanzieri della Compagnia di Sulmona.