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Martedì, 17 Gennaio 2017 11:29

Roberto Di Gregorio, montesilvanese alla maratona di New York 2005

Scritto da di Angela Curatolo
Il podista montesilvanese tra i 43mila ammessi alla maratona di NY nel 2005, ogni anno 100mila richieste Il podista montesilvanese tra i 43mila ammessi alla maratona di NY nel 2005, ogni anno 100mila richieste foto album Valentina Di Gregorio

Montesilvano/storia. Esperto revisionista auto, difese i diritti degli autoriparatori meccanici come presidente regionale del CNA. Valentina Di Gregorio, prima donna meccanico in Abruzzo, oggi titolare insieme al marito Sandro Orsiena di VUESSE auto revisioni, racconta e ricorda le audaci imprese di suo padre Roberto Di Gregorio.

 

il piccolo Roberto e alunno nella scuola montesilvaneseE' uno dei pilastri della Montesilvanesità di Sergio Agostinone, curatore della mostra fotografica identitaria della terza città d'Abruzzo. Atleta, in prima fila per i diritti di categoria, impegnato nel sociale, uomo e padre di pregio, così Valentina Di Gregorio racconta la vita tra sociale, sport, lavoro e affetti di Roberto Di Gregorio, che, nella storia montesilvanese, ha lasciato una traccia indelebile.

Podista e ciclista, partecipò a gare internazionali

Roberto Di Gregorio, nel 2005 partecipò alla maratona di New York classificandosi tra i primi 19mila, su oltre 43mila podisti in gara da tutto il mondo, scelti tra le 100mila richieste annuali dalla NYRR, portando con sé un po' della sua Montesilvano. In una gara che si snoda per i 5 distretti cittadini, partendo da Brooklyn, per un percorso lungo 42,195 km, l'impavido montesilvanese riuscì a percorrere in 4,44 ore il tragitto, in perfetta media con il tempo di percorrenza. Il tempo massimo è di 8 ore e mezzo. Grande prestazione che merita di essere custodita negli annali sportivi.

“Papà dedicò gran parte della propria vita allo sport, - racconta Valentina - cominciò come calciatore per poi gareggiare nella squadra ciclistica del GS Villa Canonico di Montesilvano fino al ciclocross. Passò poi alla grande passione, la podistica e il triathlon, partecipando a molte gare internazionali."

Indimenticabile l'impegno anche nel sociale per l'Ail, Asmo e Admo, svolto organizzando serate danzanti e eventi sportivi di beneficenza di successo e partecipati.

Dopo esser stato a bottega da Zio Cleto, decise di aprire una autofficina in società all'inizio degli anni '70, in via Verrotti. “Era una persona corretta, leale e onesta sul lavoro, non sopportava i soprusi e anche per questo dedicò gran parte del proprio tempo al Cna”, nell'associazione autoriparatori regionale prima e pensionati dopo, per difenderne i diritti di categoria, “vinse tante battaglie, una delle ultime è stata quella per aumentare le tariffe per la revisione all'operatore meccanico”.

"Amava viaggiare, era un ex marinaio, ci ha portati a visitare tante parti del mondo". Una vita spesa per la vita stessa. Non temeva il confronto né politico, né sportivo, né sociale.

Si stava allenando per la maratona del deserto nel 2008, quando, purtroppo, scoprì di essere affetto da leucemia, nel 2010 l'ultimo saluto. Amore, amicizia, affetti, tutti ricordano Roberto Di Gregorio sempre a disposizione, pronto ad aiutare, nemico dei prepotenti, insegnò tutti i segreti dei motori a Valentina che oggi porta avanti la tradizione di famiglia insieme al marito Sandro Orsiena nell'officina Vuesse revisioni in piazza Gandhi 16 a Montesilvano.

“Il 16 è un numero porta fortuna per me – precisa Valentina - è ricorrente nella mia vita: 16 agosto nacque mio padre, 16 giugno, alle ore 16, del 2016 arrivò il Collegamento CED”, centro elaborazioni dati.

Valentina e Sandro continuano a sostenere lo sport cittadino sponsorizzando il GS Villa Canonico, per il ciclismo, il PalaRoma, per Calcio a 5 e altre competizioni, e una giovane promessa del Kart di soli 8 anni, Cristian Cocca, dell'associazione SD Motor Passion, già campione italiano 2016 UPN e vincitore di molte gare internazionali.

Il Leone con la dedica “A mio padre, ad maiora semper” svetta in alto sul muro dell'officina, sempre aperta e disponibile per tutti, come si usava in passato, alla montesilvanese, anche solo per un saluto, una chiacchiera e un gadgets omaggio.

Attraverso la storia delle persone che abbiamo amato, frequentato, vissuto, si scopre l'anima della città. Scoprendo quanto ogni vita sia legata a quella di tutti e quanto ognuna possa fare sempre fare la differenza.

Questa è Montesilvanesità.

Ultima modifica il Martedì, 17 Gennaio 2017 17:40

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