Secondo la ricostruzione del ragazzo, dopo la richiesta dei documenti d'identità, la polizia l'avrebbe scaraventato a terra e riempito di manganellate. A immortalare la scena sono state delle telecamere di sorveglianza installate di fronte al luogo dell'aggressione. Una volta diffuso dai media, il video ha provocato un'ondata di proteste nella periferia parigina.
Nella testimonianza fatta dal letto d'ospedale, Théo ha rievocato i colpi, gli insulti e le vessazioni che ha subito da parte della polizia, raccontando in particolare di un agente che l'avrebbe violentato con il manganello, procurandogli una profonda ferita nel retto. "Non ho cercato di fuggire, mi hanno aggredito in tre - ha spiegato Théo - Agli agenti ho chiesto 'perché mi state facendo questo?', ma loro non hanno risposto, mi hanno ricoperto di ingiurie".
Il giovane si è quindi soffermato sull'agente che l'ha ferito "volontariamente" nell'ano con il manganello. Una ferita profonda, che l'ha costretto a una operazione d'urgenza. "Mi hanno messo dei gas lacrimogeni in testa, nella bocca, mi hanno preso la testa a manganellate - continua il 22enne - Ma avevo talmente male alle natiche che quel dolore, in confronto, mi sembrava effimero (...) non riuscivo a camminare, credevo che sarei morto". adnkronos