“Ammonta a 1.500 metri quadri l’area di intervento totale, il nuovo edificio sarà costituito di cinque piani, totalmente antisismico, realizzato con materiali innovativi sia per il risparmio energetico, sia per l’impatto ambientale. La struttura avrà un locale adibito a bar e una palestra, accessibili agli studenti ma aperti anche alla fruibilità della comunità, è prevista una sala libri, una sala giochi e anche una sala relax.”
“Non solo ambienti interni, ma anche spazi comunitari, perché tra i due immobili prenderà vita una piazza che connetterà i due edifici dell’ampiezza di circa 700 mq.”
“Nel caso in cui il progetto accedesse al finanziamento che ammonta ad €. 5.400.000, il Comune di Pescara cederà il Ferrhotel all'ADSU che ne avrà la gestione per 30 anni, alla fine dei quali la proprietà tornerà all’Ente.”
Importante seduta stamane per la Commissione Gestione del territorio presieduta dal consigliere Ivano Martelli che ha approvato la proposta di delibera n. 72 che domani andrà in Consiglio comunale relativa al recupero e riqualificazione del Ferrhotel. Si tratta di una ratifica dell'accordo di programma sottoscritto tra il Comune di Pescara, la Regione Abruzzo e l'ADSU Chieti e Pescara per l'adesione al progetto delle residenze universitarie.
“Nuova vita” per l’ex Ferrhotel e tutta l’area circostante, “si è resa necessaria una conferenza di servizi e un nuovo accordo di programma con i soggetti pubblici, al fine di dare completezza al progetto”. Dice Blasioli “Tale appendice, prevedendo una variante urbanistica e incidendo sulla sottozona A2 del PRG normata dall'art. 29 delle NTA, ai sensi dell'art. 34 TUEL richiede che dalla sottoscrizione dell'accordo il Consiglio ratifichi entro trenta giorni il provvedimento.” Presto al voto in Consiglio Comunale essendo imminente la scadenza del 14 maggio.
La variante arriva in Consiglio Comunale perché il progetto prevede la ristrutturazione dell'edificio Ferrhotel ma anche la realizzazione di un altro edificio che sorgerà proprio dietro l'attuale immobile, questo al fine di ampliare la capacità di accoglienza della struttura che, com’è noto, sarà destinata a residenza universitaria. “Si tratta di un edificio necessario per rendere possibile un numero di posti letto superiore a 50 e che ci consentirà di portare a 66 tale capienza.”