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Lunedì, 04 Settembre 2017 16:31

Montesilvanese con figli, cani, disoccupata e tra poco senza casa. L'aiuto per lei?

"alloggi popolari di via Salieri a canone concordato sui 400 euro mensili circa", Casapound, "inutile per chi si trova in emergenza casa" 

 

"Mentre il sindaco Maragno presenta i vantaggi che il progetto Sprar apporterebbe alla comunità, molti cittadini a rischio sfratto continuano a non avere risposte circa il loro futuro." Così esordisce un comunicato di Casapound che denuncia la situazione difficoltosa di una donna, Cristina Trabucco, "madre single 45enne con due figli, di cui una minorenne, e due cani, di cui uno disabile per via delle bastonate ricevute dai precedenti proprietari, disoccupata e tra poco anche senza casa." 

Secondo quanto riportato sulla nota "Snobbata da istituzioni e organizzazioni filantropiche, si è rivolta alla sede pescarese di CasaPound Italia che ne ha subito preso le difese, chiedendo e ottenendo un iniziale colloquio con il sindaco Maragno e posticipando lo sfratto di due mesi grazie al legale che cura gratuitamente le pratiche dell'Associazione di Promozione Sociale"

"Il caso di Cristina è emblematico del dramma che noi italiani siamo costretti a vivere in questo preciso momento storico" commenta in una nota Mirko Iacomelli, responsabile di CasaPound Pescara. "Tra i circa 1100 Comuni che volontariamente hanno aderito al progetto Sprar (Servizio protezione richiedenti asilo e rifugiati) - continua la nota - figura Montesilvano. L'obiettivo è quello di puntare alla chiusura dei Cas (Centri di accoglienza straordinaria) attivi negli Hotel Ariminum ed Excelsior e, di fatto, scommettere sull'integrazione grazie all'ausilio di figure professionali tra cui educatori e operatori socio-sanitari. Mentre il sindaco Maragno assicura vitto, alloggio e lavoro agli immigrati, varie storie di italiani in emergenza casa si intrecciano tra loro, tra cui - appunto - quella della nostra Cristina Trabucco".

Lo Sprar limita, come scritto su progetto, il numero a 161 migranti in seconda accoglienza e scongiura l'apertura di altri CAS, prima accoglienza in città, in attesa, a data da destinare, della chiusura degli esistenti che ospitano ancora centinaia di profughi. La situazione è brutta anche per alcuni italiani che, spesso, si sentono lasciati soli dalle Istituzioni.

"Questa donna coraggiosa è la protagonista di alcune battaglie sotto il comune di Montesilvano, in difesa della propria famiglia e del primato dei diritti degli italiani. Con alloggi comunali murati, palazzine-parcheggio vuote per diverso tempo e poi misteriosamente riempite, Montesilvano è la quarta città abruzzese per numero di residenti e non offre alcun aiuto agli italiani che rischiano di ritrovarsi in strada. Inoltre, Cristina è venuta a sapere di un nuovo bando riguardante gli alloggi popolari di via Salieri a canone concordato - sui 400 euro mensili circa - cui si accede tramite reddito minimo annuo di 16.000 euro. Trattasi - ovviamente - di un altro bando-fuffa, inutile per chi si trova realmente in emergenza casa, come è stato insussistente il supporto di sindaco e vicesindaco montesilvanesi nella precaria vicenda di Cristina".

"Mentre il Ministero dell’Interno si prepara a lanciare un nuovo grande piano per l’integrazione di chi è stato accolto con lo status di rifugiato - termina la nota - e Minniti aggiunge che toccherà alle Regioni predisporre dei corsi di lingua, formare professionalmente e avviare al lavoro gli immigrati, CasaPound continua la sua battaglia a fianco degli italiani che, come Cristina, sono stati truffati dalle istituzioni italiane. Siamo disposti a tutto pur di proteggere i nostri connazionali in difficoltà, anche se la schiera dei nemici della Nazione cresce sempre più, siano essi di destra o di sinistra".