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Lunedì, 23 Ottobre 2017 18:21

Montesilvano/ Nuova Chiesa di Villa Carmine. Rischio nuova incompiuta, ecco perchè.

Scritto da di Angela Curatolo
Valentina Di Felice, sopra dal testo di Vaelntinetti, sotto da Delibera Valentina Di Felice, sopra dal testo di Vaelntinetti, sotto da Delibera

di Angela Curatolo

25% della somma milionaria dovrà metterlo la comunità parrocchiale, disposta subito a contribuire per la chiesa in via Giovi. Alcuni fedeli hano proposto: “ scissione delle comunità parrocchiali”

La delibera che domani il consiglio comunale andrà a votare è quella scritta secondo i dettami espressi dall'Arcivescovato e tecnici di Monsignor Valentinetti: chiesa in via Verdi e servizi pastorali in via Giovi.

Gabriele Di Stefano è fermo sulla posizione, “Il nuovo complesso deve essere costruito tutto in via Giovi.” Concorde anche la consigliera Valentina Di Felice che, nel caso in cui ciò non fosse possibile, propone l'emendamento, in via subordinata: “chiesa in via Giovi pastorale in via Verdi”.

Insomma la chiesa deve sorgere in via Giovi.

Si ritorna a votare sull'ubicazione del nuovo complesso ecclesiastico di Villa Carmine, una delibera che rischia di lacerare una comunità di oltre 10mila persone e, se poi la chiesa cambierà nome (un santo di particolare devozione del luogo: San Rocco), rischia di deflagrare un'identità.

Questa mattina la consigliera UDC, di maggioranza, Valentina Di Felice, in conferenza stampa ha incontrato i residenti e fedeli di Villa Carmine, gli stessi che poi dovranno contribuire con il 25% della somma milionaria (forse 3milioni di euro) alla edificazione delle opere Cei.

Si, perchè è vero che Monsignor Valentinetti ha parlato di un ingente investimento milionario della Cei, altrettanto vero però che non copre tutto il lavoro. Per questo la consigliere comunale ha tenuto a sondare il terreno e ascoltare quello che desiderano i parrocchiani. Dato che il Comune mette i terreni e i parrocchiani parte delle finanze.

“Il quartiere è cresciuto con un forte senso cattolico e con lo scoutismo”, premette Di Felice, “i servizi pastorali servono, sono richiesti”, e “tutti vorrebbero una chiesa più grande di quella antica ma la storia insegna che deve sorgere accanto quella nuova e non troppo distante, a differenza della pastorale che può diventare luogo di incontro in via Verdi.”

Gli argomenti di Di Felice sono molto seri e convincenti: si rischia un'incompiuta ulteriore perchè non v'è la certezza che la comunità parrocchiale sia disposta a mettere il 25% (di una somma milionaria) per una chiesa lontana dalla antica e intitolata a San Rocco e non alla Madonna di Villa Carmine, legata al noto miracolo su una bambina.

Inoltre questa cattedrale da mille mq2 restererebbe. come esplicitato in delibera, aperta solo di domenica, nei festivi, per i matrimoni e i funerali, si ma come indica Valentinetti stesso, quelli ”dove sia previsto grande concorso di popolo”.

In nuce la comunità verrebbe spazzata via, insieme alla propria identità e storia, su questo sacrificio nascerebbe la grande Chiesa con l'ambizione di ospitare la fiumana di proseliti?

Per queste ragioni, pur concorde con le richieste dei residenti che vorrebbero tutto in via Giovi, terreno inaugurato con la prima pietra, nel 2005, con festa e processione, ed ora vanterebbe oltre 4000mila mq2, grazie all'emendamento di Di Stefano, c'è un piano B per Di Felice: un emendamento in cui si prevede la pastorale in via Verdi e chiesa in via Giovi e non il contrario come dettato in delibera.

“Spero venga accolto, perchè io voterò NO alla chiesa in via Verdi e la pastorale in Via Giovi.”

Tra i fedeli qualcuno ha persino detto: “se accade operiamo scissione tra le comunità parrocchiali”. Di Felice ha spesso incontrato i residenti registrando un consenso per via Giovi, allo stesso tempo ha chiesto all'Arcivescovo Valentinetti se ha operato un'indagine su Villa Carmine per sondare le preferenze, “non ho mai avuto risposta”. Nessuna risposta anche dal Sindaco che “non spiega chiaramente perchè questo cambiamento, questa insistenza per Via Verdi”, dove doveva sorgere una piscina, sarebbe stato molto bello per il quartiere.

Ultima modifica il Lunedì, 23 Ottobre 2017 19:15

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