Lunedì, 23 Ottobre 2017 19:36

Marmellata alla mela cotogna. Ecco la ricetta

di Luciano Pellegrini

All’inizio dell’autunno arrivano alla maturazione i frutti dimenticati o minori. Un esempio è la MELA COTOGNA che è uno dei più antichi alberi da frutto conosciuti.

Era coltivato già nel 2000 a.C. dai Babilonesi. Oggi questo frutto è quasi una rarità. E pensare che la mela cotogna è una grande alleata dell’apparato digerente. Infatti la ricchezza della pectina, (che è una fibra alimentare solubile con proprietà addensanti, stabilizzanti e gelatinizzanti), interviene sia nel processo di digestione che in quello intestinale. Questo frutto, inoltre, contiene l’acido malico che possiede proprietà antinfiammatorie a carico di stomaco e intestino.

La mela cotogna, quindi, è un rimedio naturale contro la stitichezza e può aiutare in caso di infezioni gastrointestinali. Inoltre, grazie alle sue caratteristiche, aiuta anche a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e glicemia nel sangue ed è dunque un valido aiuto nella prevenzione delle patologie cardiovascolari. La mela cotogna è impossibile mangiarla cruda, principalmente per la scarsa dolcezza della polpa che è anche dura e difficile da mordere. Si mangiano infatti, sia lessate che cotte al forno. Con l’aggiunta di zucchero, è una vera leccornia, oltre al profumo che sprigiona. Da una indagine presso un supermercato, sono venuto a conoscenza che la marmellata di mela cotogna è la più venduta.

Perché non farla a casa?

Ho raccolto le mele cotogne in campagna.

Il frutto non è trattato con pesticidi perché gli alberi sono abbandonati, quindi anche se bacato, pazienza, ma ha caratteristiche biologiche e non inquinate.

INGREDIENTI • 1 KG di mele cotogne • 700 grammi di zucchero • Il succo e la buccia di un limone

PREPARAZIONE Lavare e tagliare a tocchetti la mela cotogna con la buccia. Essendo la polpa molto dura, il consiglio è che deve essere lessata per circa venti minuti con un po' di acqua. Raffreddato, unire 700 grammi di zucchero. Ora a fuoco basso, mescolare con un cucchiaio di legno fino ad ottenere la consistenza desiderata. Meglio aggiungere a metà cottura il succo e la buccia di un limone che serve da addensante, ma è anche un conservante naturale. La marmellata è cotta facendo la prova… del cucchiaino.

Prenderne un po' e posarla in un piattino. Se si stacca, la marmellata è pronta. Riempire i barattoli di vetro, chiudere e capovolgere.

Questo per eliminare l’aria ed evitare la muffa. Si può consumare dopo qualche giorno.