Sabato, 28 Ottobre 2017 20:16

Montesilvano. Bande musicali, storia e curiosità all'università Mazzaferro.

Renzo Gallerati e Romeo Petraccia tra i relatori

 

“Le prime bande in Abruzzo nascono nel 1801 e più precisamente a Pescina e Città Sant'Angelo. La più famosa nel periodo fascista fu quella di Chieti che si esibì anche in alcune città europee”.

È quanto ha dichiarato Danilo Di Silvestro, maresciallo capo e direttore della Fanfara della Legione Allievi Carabinieri Roma, ieri pomeriggio, venerdì 27 ottobre, durante l'incontro promosso dall'Università Popolare della Terza Età di Montesilvano. Nella sala Polifunzionale di Palazzo Baldoni Di Giacomo, erano presenti anche Claide Di Silvestro, maestro presso la banda della Marina Militare, Romeo Petraccia, docente di clarinetto e Renzo Gallerati, attualmente impegnato a Moscufo con l'attività filarmonica. Ospite anche l'Associazione Nazionale Carabinieri di Montesilvano che ha partecipato all'evento con una delegazione guidata dal presidente Pietro Conte.

“Grazie ai nostri ospiti – ha affermato il presidente dell'Università Popolare della Terza Età Giuseppe Tini – abbiamo potuto conoscere molte cose interessanti sulle bande musicali. Il Maresciallo maggiore Danilo Di Silvestre, ci ha guidati in un viaggio alla scoperta della fanfara, complesso formato solo da ottoni, mentre il fratello, Claide Di Silvestro ha ripercorso la storia della banda musicale, dalla sua nascita alla sua evoluzione. Renzo Gallerati invece ha parlato della funzione della banda nella società e di come fino a qualche decennio fa fosse legata soprattutto alla sfera religiosa. A conclusione dell'interessante incontro il maestro Petraccia ci ha fatto ascoltare diversi brani eseguiti da bande musicali”.

Al termine dell'appuntamento il presidente Tini ha ricevuto in omaggio dal maestro Danilo Di Silvestro un cd della fanfara da lui diretta. Tra i brani ci sono l'Inno di Mameli e la Fedelissima, marcia d'ordinanza dei Carabinieri. Nella giornata odierna gli iscritti dell'Università Popolare della Terza Età faranno visita a un frantoio di Bisenti, vecchio di cento anni, dove le olive vengono ancora spremute con i friscoli. Altra tappa sarà l'azienda agricola di Francesca Valente dove potranno vedere il vitigno Montonico, un tipo di uva che negli ultimi decenni ha rischiato l'estinzione.

Ultima modifica il Sabato, 28 Ottobre 2017 20:27