Venerdì, 01 Dicembre 2017 18:14

Montesilvano. Pp1, "urgente marciapiedi di Via Spagna per incolumità persone"

Via Spagna poco prima del sottopasso chiuso di via Monsignor di Francesco.

Il Comitato Gabbiano torna a ricordare le promesse del passato: il marciapiede di Via Spagna e quei 45mila euro di finanziamento europeo del 2008 per la bonifica e opere per il sottopasso di via Di Francesco e tute quelle opere che dovevano esser concluse: che fine avranno fatto?

 

Il 7 dicembre ci sarà un incontro tra i cittadini del incompiuto quartiere centrale marino, con l'assessore Valter Cozzi, organizzato dal Comitato il Gabbiano. L'emblema dell'incompiuta più dolorosa per la città è senza ombra di dubbio il PP1 che attende tutte quelle opere mai realizzate.

Ritorna alla carica il comitato Gabbiano, dei residenti che da anni attendono di affacciarsi alla finestra e vedere quel centro città annunciato, sulla Riviera, ora, purtroppo, in abbandono con tanti problemi.

In una lettera, indirizzata al Sindaco Francesco Maragno e l'assessore ai Lavori pubblici Valter Cozzi, con molto amaro in bocca, il comitato torna a sollecitare alcune opere che sarebbero dovute essere realizzate da anni, come il marciapiede di Via Spagna e il sottopasso di via Di Francesco, quello attualmente chiuso da un privato, ricettacolo di immondizia e delinquenza.

Il Comitato ricorda che nel 2008, ai tempi della giunta Cordoma, che ereditò la situazione frutto di accordi di programma inconclusi, erano considerate “una priorità", si era stanziata una somma oltre a 45mila euro dal fondo europeo, solo per la bonifica e opere per l'abbattimento di barriere architettoniche per il sottopassaggio.

Arrivati a questo punto il comitato nutre seri dubbi sulle intenzioni del'Aministrazione. I marciapiedi di Via Spegna sono urgenti per l'incolumità delle persone, fa presente il Comitato, “Molti gli studenti percorrono questa strada a piedi, al mattino, oltre ai pendolari che si recano alla stazione ferroviaria, durante il giorno ci sono persone anziane che camminano per questa via pericolosissima, per la quale era prevista la realizzazione di un marciapiede già diversi anni fa”.

Queste sono le urgenze ma la lista è lunga.

I residenti delle vie del Pp1 elencano una serie di opere incompiute: “svetta” la scuola di Via Inghilterra, i pannelli fonoassorbenti, “l'assessore Cozzi disse che i lavori sarebbero iniziati prima della fine dell'anno, siamo a Novembre ancora se ne vede uno”. Contro il teppismo i residenti il quartiere attende ancora le telecamere e il Vigile di Quartieri, “tirano ciottoli contro i cancelli, importunano passanti e passeggiano sulle auto in sosta”.

Molte opere promesse non hanno mai visto la luce: “Con l'avvento dei residence in zona pp1 dice si prevedeva oltretutto la realizzazione di una scuola materna e media nonché di una chiesa ecc ecc cose di cui si chiederà conto al sindaco e all'assessore Cozzi il 7 Dicembre attraverso il comitato e la presenza di alcuni rappresentanti del quartiere”.

Nella lettera i cittadini fanno notare se è vero questi problemi sono stati ereditati con le promesse della passata Giunta Cordoma, è pur vero che l'attuale giunta è “pressoché invariata per i nomi che la compongono”.

Intervenire sul PP1 è una priorità per tutta la città, perché è centro turistico, ad esempio ci si aspettava che la piazza centrale di corso Straburgo venisse alla luce prima dello slargo di fronte ai grandi alberghi, ma spesso politici e abitanti non hanno la stessa visione di città.

Ultima modifica il Venerdì, 01 Dicembre 2017 18:41