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Venerdì, 16 Marzo 2018 19:45

Democrazia? In attesa di un governo la Troika dietro l'angolo

Voglia di Democrazia

Il Ribelle - M.P.

Articolo 1 della costituzione, la favoletta a cui non crede più nessuno. (Parte 1)

A seguito del voto del 4 Marzo il popolo italiano, voglioso di poter eleggere di proprio pugno un governo che lo rappresentasse dopo ben quattro presidenti del consiglio voluti da qualcun altro (Monti, Letta, Renzi e Gentiloni), ha espresso la chiara volontà di mandare a casa quella casta politica corrotta e distante dai problemi reali dei cittadini riponendo la propria fiducia nel Movimento 5 Stelle come partito e inoltre spodestato il “Cavaliere” Silvio Berlusconi a discapito del nuovo rappresentante delle ideologie antieuropeiste di destra Matteo Salvini. Ecco! Finalmente la democrazia ha vinto!!! Democrazia?!

Ah già, nessuno ad oggi può governare a due settimane dal voto grazie ad una legge elettorale scritta con i piedi e sostenuta quasi da tutti (sta a voi informarvi) per anestetizzare ancora una volta la volontà popolare. Un' intero paese bloccato per interessi di partito mentre la nostra crescita economica annaspa nelle sabbie mobili e i disagi sociali aumentano. Come tutti sanno recitare a memoria, l'Articolo 1 della costituzione nelle sue prime cinque parole dice: "L' Italia è una Repubblica Democratica..." e per l'ennesima volta questa frase viene venduta come verità assoluta dinanzi agli occhi della gente che pian piano si sta svegliando da un sonno durato almeno 30 anni (dalla caduta del muro di Berlino ad oggi).

Ricordo che Democrazia significa “governo del popolo” che esercita direttamente o indirettamente la propria sovranità. Abbiamo votato, la gente si è espressa e nonostante questo non avrà il suo governo. La nostra Banca Centrale di fatto è privata e non pubblica in quanto quasi il 100% delle quote è in mano ad istituti di credito privati ed assicurazioni (oltre al fatto che Bankitalia è alle dipendenze della BCE). Di una moneta nazionale non se ne può neanche parlare altrimenti l'Europa ci ricorda che abbiamo un debito pubblico pari a circa 2.300 miliardi di euro con tanto di TROIKA pronta a scendere in campo (vedi caso Grecia e Cipro).

Le nostre infrastrutture portanti sono state svendute anche qui a privati. L'anno scorso abbiamo assistito ad un vero e proprio furto effettuato ai danni di tanti correntisti (ovvero famiglie, piccoli e medi imprenditori...) senza che lo Stato facesse nulla per tutelarli mentre per salvare MPS e le altre banche fallite hanno trovato 20 miliardi in pochi giorni.

Cosa c'è di democratico in tutto questo? Dov'è la sovranità nazionale esercitata dal popolo? La verità è che siamo burattini manovrati dai politici e dai mass-media; siamo schiavi senza diritti in quanto lavoriamo con contratti “usa e getta” soggetti spesso a sfruttamento nel rapporto ore/retribuzione e che non garantiscono alcuna stabilità; siamo vittime di uno Stato che anziché essere presente non ci rassicura, spesso sembra esserci nemico, soprattutto sulle tematiche che riguardano la giustizia le leggi appaiono poco chiare.

La corda è stata troppo tirata già da un pezzo e gli italiani si stanno pian piano accorgendo della verità senza dar più credito a ciò che si ascolta in tv e legge sui giornali, cominciando anche a reagire sui blog, sui social e sulla scheda elettorale quando si viene chiamati al voto.

Il desiderio di rispetto della democrazia è palese.

Riprendiamocela!