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Sabato, 07 Aprile 2018 18:10

Palermo Pescara 1 1, grande prestazione dei biancazzurri.

di Massimo Sanvitale

Il Pescara guadagna un punto inatteso e prezioso a Palermo, al termine di una gara a lungo dominata e non vinta solo a causa di un rigore sbagliato da Brugman. Nella partita più complessa, nel momento più difficile, i biancazzurri offrono la miglior prestazione dell’anno, Pillon deve ritenersi soddisfatto e continuare a lavorare su queste basi.

 

Il primo tempo inizia con le formazioni annunciate. Sin dai primi minuti è il Pescara a costruire gioco, palleggiando stabilmente nella metà campo avversaria. La maggiore – e felicissima – novità è rappresentata da un pressing stretto e costante, portato da una squadra corta e compatta. Al minuto 9’ ci prova Brugman da fuori area, Pomici respinge. Il regista uruguagio giocherà una grande partita, facilitato dai sorprendenti spazi che il Palermo gli concede, non avendo pensato ad alcun piano di marcatura. Al 12’, Coronado sfiora la traversa su punizione. Al 25’ arriva immeritato il vantaggio del Palermo: Coronado riceve quasi sulla metà campo e punta la porta, trovando le morbidissime opposizioni di Coulibaly prima e Fiamozzi poi; giunto in area, calcia un preciso destro a giro sul secondo palo, dove Fiorillo non può arrivare. Il Pescara non si scoraggia e prosegue nella sua ottima partita. Il Palermo non sembra in giornata e difende senza cattiveria, con i reparti distanti. Al 34’, Pettinari – un po’ egoista nella circostanza – tira da fuori mancando di poco il bersaglio. Al 39’, i biancazzurri pareggiano con Valzania, il quale calcia in area trovando una decisiva deviazione che mette fuori causa Pomici.

Il secondo tempo inizia con un Palermo più aggressivo ma ancora disorganizzato. Al 3’, Brugman calcia a lato da buona posizione. Al 7’, sempre Brugman si invola centralmente in un contropiede 3 contro 2 scaricando su Mancuso, il quale tira debolmente e alla destra del palo. Al 14’, Pettinari si trova con un pallone dentro l’area piccola a seguito di un rimpallo, la sua girata finisce incredibilmente alta. Al 33’, Mancuso viene atterrato in area da Rajkovic e l’arbitro concede calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Brugman, il quale angola poco con il destro e si fa respingere il tiro da Pomici. Il Pescara crea ancora qualche situazione pericolosa, non sfruttata nonostante l’ingresso in campo di Cocco. Nel finale i biancazzurri difendono un po’ troppo bassi e lasciano che il Palermo getti qualche pallone in area. Su una di queste situazioni, Moreo anticipa Fiorillo costringendo Crescenzi ad un miracoloso intervento quasi sulla linea di porta. Sarebbe stata una vera beffa.

Questo pareggio genera sentimenti paradossali. Il punto giunge sorprendente e va accolto con gioia, tuttavia la partita giocata lascia il rimpianto di due punti persi. Si prenda la prestazione, convincente come mai sinora. La corsa salvezza inizia oggi, l’obiettivo, finalmente, sembra alla portata.

Tabellino:

Palermo: Pomini, Rajkovic, Struna, Dawidowicz, Rispoli, Chochev (57' Gnahorè), Jajalo, Aleesami, La Gumina, Nestorovski (86' Moreo), Coronado (76' Trajkowski)

A disposizione: Maniero, Posavec, Accardi, Rolando, Bvalogh, Firdilino, Fiore, Szyminski, Murawski.

All. Bruno Tedino

Pescara: Fiorillo, Fiamozzi, Fornasier, Coda, Crescenzi, Coulibaly (75' Machin), Brugman, Valzania, Mancuso (86' Balzano), Pettinari (80' Cocco), Capone. A disposizione: Savelloni, Yamga, Falco, Bunino, Elizalde, Perrotta, Gravillon, Cappelluzzo, Baez.

All. Giuseppe Pillon

Marcatori: 24' Coronado (PA); 39' Valzania (PE);

Ammoniti: 20' Coda (PE); 82' Jajalo (PA); 85' Gnahorè (PA);

Arbitro: Fabio Piscopo di Imperia

Assistente 1: Marco Citro di Battipaglia

Assistente 2: Marco Scatragli di Arezzo

IV Ufficiale: Fabio Schirru di Nichelino

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