La scorsa settimana, il Collegio di Garanzia sembrava aver definito, sebbene confusamente, le questioni sul format del campionato. Le ragioni dei vinti, tuttavia, hanno assestato colpi ad un Tar Lazio che vacilla e riapre la partita, con l’accoglimento dei ricorsi proposti da Ternana e Pro Vercelli. Poi decide di rimangiarsi quanto stabilito, con una decisione ravvicinata e senza precedenti. La vicenda, incomprensibile alla luce dei principi di diritto ed ormai metagiuridica per vocazione politica, è oggi complicata dalla sentenza del Collegio di Garanzia del Coni. L’Entella, si legge, deve essere riammessa in Serie B in forza del principio di afflittività, il quale impone al Cesena di scontare i punti di penalizzazione nel campionato passato (e il Chievo? Non è che il Crotone avrebbe titolo per partecipare alla serie A?). Il groviglio è inestricabile, solo il campo allevia le sofferenze del tifoso, spettatore di un calcio che muore un’ingiustizia alla volta.
L’infermeria biancazzurra è vuota, tutti a disposizione. Peraltro il doppio impegno di domani e poi di martedì sera contro il Crotone potrebbe influire sulle scelte di mister Pillon. Le indiscrezioni della settimana suggeriscono un avvicendamento nel ruolo di centravanti tra Cocco e Monachello e l’impiego di Capone a sinistra al posto di Antonucci. Entrambe le soluzioni appaiono ragionevoli, con Cocco apparso non in condizione e Capone che merita una chance. Il mister in conferenza: “Potremmo vedere Kanoutè play e Brugman mezz’ala. Brugman è un calciatore molto intelligente che mette avanti prima il bene della squadra e poi se stesso, e per questo lui per noi è fondamentale e può ricoprire tutti i ruoli del centrocampo”. La situazione, naturalmente, è paradossale. Ogni allenatore che passa per Pescara, prima o poi, decide di avanzare Brugman, spesso senza gli esiti sperati. L’uruguagio è forse il miglior regista della categoria, a nostro avviso – e da sempre – è insensato privarsene in quel ruolo in conseguenza di una buona partita giocata da Kanoute. In più si andrebbe a togliere spazio ai vari Machin, Melegoni e Crecco, ottime mezzali. Ancora Pillon in conferenza: “ll Foggia è una squadra ostica e non sarà assolutamente facile. Ha i due quinti molto forti. Sulle palle inattive sono molto forti. Non dobbiamo assolutamente sottovalutarli”. Il Foggia è una squadra ben strutturata, da playoff se non partisse con 8 punti di penalizzazione. La sana e limpida gestione del commissario ha portato solo giovamento.
Impossibile non interpellare Pillon sulle vicende extra campo, così il mister si lascia andare ad una valutazione: “Per questo riguarda il campionato di B credo che non sia una bella situazione. Più tempo passa e peggio è, accetto tutte le soluzioni ma basta che sia una decisione definitiva. L’Entella è quella che ha più diritto, visto il campo, ma è un caos”.
Probabili formazioni:
Pescara (4-3-3): Fiorillo; Ciofani, Gravillon, Campagnaro, Del Grosso; Memushaj, Kanoute, Brugman; Mancuso, Monachello, Capone. Allenatore: Pillon
Foggia (3-4-2-1): Bizzarri; Tonucci, Camporese, Martinelli; Zambelli, Agnelli, Carraro, Kragl; Chiaretti, Deli; Mazzeo. Allenatore: Grassadonia