“Con le piogge di questi giorni tornano, e sempre negli stessi punti, gli allagamenti a Montesilvano. La buona notizia è che la gestione dell'emergenza è ogni anno più collaudata. La cattiva notizia è che è ogni anno più collaudata. Può sembrare un paradosso, ma l’emergenza, come tale, dovrebbe rappresentare una tantum è non dettare i criteri dell’azione ordinaria”. La denuncia è del circolo di Azione Politica di Montesilvano che apre la riflessione sulla stagione autunnale e il maltempo che, inevitabilmente, colpirà la cittadina adriatica. “Villa Verrocchio e Villa Canonico – proseguono dal circolo - sono in ginocchio. Mare e traverse a mare sono chiuse per consentire le operazioni necessarie a liberare dall'acqua. Interdetti alle auto sono il sottopasso di viale Europa e quello di via Aldo Moro. I lavori anti-allagamento fatti e annunciati, evidentemente, non sono bastati. Non si deve agire sui ‘sintomi’, ma sulle ‘cause’. Ribadiamo – concludono - che serve un intervento strutturale su depuratore e collettore della città. La raccolta delle acque è insufficiente. Il sistema è stato fatto quando la città aveva un terzo degli abitanti di oggi e non si è mai smesso di far costruire e innalzare, anche negli anni più recenti”.
Fumo: “La competenza è di Aca e Consorzio di Bonifica Centro” Non è certo una novità, quella riferita in un comunicato stampa dell'assessore Fumo.
"Questa amministrazione è la sola che in oltre 40 anni ha effettivamente affrontato gli allagamenti delle traverse del lungomare, programmando e avviando interventi di protezione civile, concreti per risolvere questa annosa problematica tutelando così i residenti di quelle zone. I lavori non sono ancora conclusi, ma siamo certi che una volta completati gli interventi e soprattutto che tutti i soggetti di competenza mettano in atto ciascuno le opere necessarie, i risultati diventeranno evidenti". E’ quanto afferma l’assessore alle Politiche di Efficientamento del sistema smaltimento acque, Annalisa Fumo. Agli interventi tecnici che sono in corso lungo via Piemonte, via Maremma e le traverse di via Emilia, ovvero via Calabria, via Romagna e via Venezia Giulia, l’amministrazione ha anche promosso una serie di tavoli tecnici con tutti gli enti gestori dei servizi idrici. "La competenza - spiega ancora la Fumo - è dell’Ato, che deve programmare e realizzare gli interventi attraverso l’Aca e il Consorzio di Bonifica. Dalle riunioni operative, oltre che ovviamente dai sopralluoghi che abbiamo effettuato, è emersa la necessità di una serie di lavori propedeutici alla pulizia del collettore rivierasco sul quale sono state svolte già numerose ispezioni. La sinergia degli enti e soprattutto l’esecuzione di queste opere nel loro complesso, siamo certi che risolveranno il problema allagamenti in maniera definitiva. Nel prossimo mese di novembre si terrà - conclude Fumo - un altro tavolo tecnico, nel quale verranno approntati tutti i prossimi lavori di cui Aca e Consorzio di Bonifica hanno già predisposto la realizzazione. Continueremo a vigilare e sollecitare affinché questi lavori vengano realizzati nel più breve tempo possibile, perché si tratta di interventi prioritari per garantire la vivibilità e la sicurezza di un territorio che ha nel turismo il suo comparto strategico e non può essere condizionato da questa piaga che affligge la nostra città da troppi anni".