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Mercoledì, 21 Novembre 2018 18:54

Criptovalute: il valore dei non-soldi

Il sito 99bitcoins.com ha raccolto attualmente 316 articoli che preannunciavano la morte del bitcoin. Eppure è ancora qui e pare che ci siano persone che lo utilizzano. Cos'è e cosa ce ne facciamo?

 

Possiamo far risalire la prima comparsa dei bitcoin nel 2008, al tempo solo pochi ne vennero a conoscenza. Ma in pochi anni le persone con le giuste conoscenze vi si interessarono. Numerose vicende portarono il suo valore a oscillare pesantemente nel corso del tempo, essendo un mercato molto liquido. E' stato usato per acquisti illeciti, ha dato la possibilità a poche persone di muovere un enorme quantità di denaro a loro vantaggio e senza controlli. Ma nulla di questo riguarda la tecnologia in sè. Il mezzo non dipende dall'uso che se ne fa. La tecnologia blockchain e le cripto annesse ci offrono un potenziale non indifferente per semplificare molti aspetti della nostra vita. Ma in mancanza di interesse da parte degli organi di controllo, questa nuova realtà si regolerà autonomamente. E sicuramente a vantaggio dei pochi capaci di comprenderla.

Un futuro utilizzo delle criptovalute nella quotidianità non è solo immaginazione. Ce ne sono diverse tipologie in circolazione, bitcoin e solo una delle più conosciute. Le monete virtuali per funzionare hanno bisogno di una tecnologia già da diversi anni in uso: la blockchain Blockchain = significa "catena di blocchi" e si basa su un database replicato su tanti computer. Questo modo di archiviare dati è chiamata architettura distribuita, al contrario delle architetture centralizzate che usano aziende e istituzioni.

La cosa importante è capire cosa un domani comporterà per noi tutti. I metodi di pagamento e i sistemi bancari potrebbero cambiare volto radicalmente. Ma sicuramente non avverrà dall'oggi al domani. Servirà un periodo di tempo più o meno lungo per sperimentare i suoi vantaggi e i suoi difetti. La differenza con la finanza tradizionale è proprio la blockchain, che offre nuovi servizi e garanzie per tutte le parti coinvolte nelle transazioni finanziarie. Ma le possibilità non si fermano qui. C'è una vastissima gamma di settori promettenti: pubblica amministrazione, automazione, networking, IoT e gli Smart Services.

Un aspetto positivo è la presa di coscienza da parte di figure importanti, anche nel territorio pescarese. L'università Gabriele D'Annunzio di Pescara ha organizzato un ciclo di lezioni su vari aspetti delle criptovalute, tenute dal professor Pietro Speroni. Un modo per informarsi facilmente (ma con molta attenzione) è la rete, su cui sono apparsi siti dedicati al mondo cripto per un pubblico più ampio. In italia per quanto riguarda le news ci sono Cryptominando.it e TheCryptonomist.it . Su yutube i video illustrativi non mancano, ma iniziano a crescere canali divulgativi riguardo questo mondo, accessibili con una semplice ricerca. CoinMarketCap o piattaforme simili posono essere un buono strumento per tener sott'occhio il mercato direttamente.

Le spiegazioni in questo articolo sono state appositamente semplificate per dare una spiegazione più chiara. Le idee espresse riflettono semplicemente l'opinione dell'autore e non sono un invito all'investimento. Prima di intraprendere qualsiasi azione è necessario informarsi a fondo e autonomamente. Le informazioni presenti sono state tratte dalle fonti sopracitate.

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