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Sabato, 05 Ottobre 2019 16:37

Montesilvano. Tassa di soggiorno: si o no? Pd chiede voto in Consiglio Comunale

Scritto da di Angela Curatolo
Gruppo PD in Consiglio Comunale Gruppo PD in Consiglio Comunale foto A.C.

Il PD chiede chiarezza sull'argomento. Fidanza ne spiega i vantaggi "tassa di scopo per tanti servizi. Con 1 euro a persona introiti per 500 mila euro all'anno." Oggi si è volta una conferenza in municipio.

 

Da tempo la maggioranza De Martinis accenna a voler inserire la tassa di soggiorno ma non tutti sembrano essere d’accordo. L’iter per una delibera potrebbe richiedere tempo, potrebbe coinvolgere ben 4 commissioni consiliari: statuto e regolamenti, Finanze, turismo e forse anche vigilanza. Sino ad oggi nulla di concreto si è avviato nelle stanze istituzionali e tutto rischia di rimanere nel limbo, inespresso.

Oggi il gruppo consiliare Pd, guidato da Enzo Fidanza, ha organizzato una conferenza stampa, per presentare una mozione proprio per chiedere un chiarimento alla maggioranza e votare 'si o no' sull’intenzione di iniziare l’iter che porterebbe a un regolamento sulla tassa soggiorno.

“Vogliamo che il voto sia espresso in Consiglio Comunale, sia pubblico e non resti nelle segrete stanze”, spiega le ragioni di questa mozione Fidanza. “Chi è contrario deve dirlo pubblicamente, si o no, voto trasparente”. Dopo il voto, nel caso si decida per il si, dovrà avviarsi una fase istruttoria in Commissione,  "non si regolamenta con una delibera di giunta", per discutere e confrontarsi sui modi di questa tassa di scopo, “l’offerta economica, così in Primavera potrebbe essere pronta”.

"Per il solo anno 2018 il totale degli arrivi nelle strutture alberghiere in città ammonta a 148.455, per un numero di presenze complessive di 574.656 (dati Federalberghi), indipendentemente dalla tariffa, è evidente la portata di un introito a beneficio della promozione turistica, cui si è finora rinunciato" si legge nella mozione.

“L’introduzione di questa tassa, a 1 euro circa a persona, porterebbe ben 500mila euro all’anno- afferma Antonio Saccone, presidente della commissione Garanzia – ben 2milioni e mezzo in una intera consiliatura”. La tassa di soggiorno sarebbe, come è noto, a carico dei turisti, ed è adottata in molte località di villeggiatura. Esenti i cittadini e i proventi dovrebbero essere a copertura di tutto quello che possa migliorare i servizi per il turismo.

Fidanza, Dottore Commercialista, aveva proposto questa tassa quando era assessore alle finanze, nella trascorsa amministrazione Di Mattia, l’ipotesi scatenò polemiche proprio dallo stesso centro destra che oggi mostra un ripensamento.

“Gli introiti di questa tassa potrebbero essere destinati a manifestazioni, come accade per molti comuni che ne destinano il 30% “ fa sapere Romina Di Costanzo, consigliere comunale PD, “il resto finanzia servizio trasporti, sostenibilità ambientale”.

Fidanza dice, “se fossi il sindaco destinerei le entrate del primo anno per manutenzioni e infrastrutture, poi per gli anni successivi per le manifestazioni, ad esempio”.

“Così possono essere organizzati concerti di grande portata gratuiti, per tutti”, aggiunge Di Costanzo.

Perchè il Consiglio Comunale deve essere la sede della mozione e del voto sul si o no Tassa di soggiorno?

Saccone chiarisce: “ in Commissione potrebbe perdersi oppure esser messa da parte”.

“Io sono anche favorevole a un voto trasversale sull’argomento, perché è di interesse generale, riguarda l’intera città., ma deve essere espresso, necessariamente, in Consiglio Comunale”.

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