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Martedì, 10 Marzo 2020 11:37

Montesilvano, capitozzatura delle tamerici, associazioni ambientaliste: vogliamo politiche condivise

Capitozzatura tamerice

Corrado Di Sante, "abbattute tamerici, capitozzate altre". La denuncia delle Associazioni ambientaliste: "Furia distruttrice a danno del verde urbano"

Le associazioni ambientaliste e Corrado Di Sante, Rifondazione Comunista, protestano per il taglio delle tamerici sul lungomare e  chiedono partecipazione cittadina, come da regolamento comunale, alle decisioni sul piano verde oltre a altre proposte condivise.

Corrado Di Sante, "abbattute tamerici, capitozzate altre"

La Giunta De Martinis di centrodestra, come quella Maragno che l’ha preceduta ignora e viola il “Regolamento per la tutela e l'igiene del verde pubblico e privato” . A riferirlo in una nota stampa è Corrado Di Sante Segretario Provinciale Partito della Rifondazione Comunista, in merito alla potatura delle tamerici sul Lungomare.

"In questi giorni la Giunta comunale ha raso al suolo le siepi, ha abbattuto alcune tamerici, e capitozzato quelle rimaste nel tratto del lungomare tra Via Marinelli e Viale Europa. Invece di ripristinare la siepe rimossa nel tratto “Jova Beach Party” si persevera incomprensibilmente nei medesimi errori. Oltre al danno ambientale e paesaggistico si reitera un grave rischio per ciclisti e automobilisti per il pericolo di sabbia sulla carreggiata. Non tutti piangono, alcuni gioiscono: le ditte incaricate dei ripascimenti e quelle per la rimozione la sabbia dalla carreggiata!" Si legge nella nota.

Sulla vicenda è intervenuto Matteo Colarossi presidente dell’ordine dei dottori agronomi e forestali, “La siepe di atriplice e di pittosporo è fondamentale per la funzione antivento e da barriera per la sabbia del litorale […] oltre alla protezione della strada, del marciapiede e della pista ciclabile è importante anche per la schermatura del vento e della sabbia nei confronti della vicina Pineta di Santa Filomena” Le siepi vanno ripristinate non abbattute, chiaro e semplice!"

Commenta Di Sante, "Siamo alla solita improvvisazione, il centrodestra che governa la città da 6 anni, prima ha abbandonato le siepi antivento e le tamerici al proprio destino, ora, invece di provvedere a manutenzione periodica, ripristino dei tratti mancanti, pulizia dai rifiuti e tutela; sceglie di radere tutto al suolo. Incredibile!"

Di Sante, nel lamentare la partecipazione da regolemento Comunale, come "associazioni e gruppi di cittadini attivi hanno più volte denunciato il mancato coinvolgimento" chiede alla giunta: "Dove sono pubblicate le relazioni dell’ “esperto forestale” nominato dall’amministrazione comunale per la manutenzione annuale del verde? Come si intende incrementare il patrimonio arboreo delle aree interessati dagli abbattimenti? In che misura gli abbattimenti hanno migliorato ambientalmente la città?"

La denuncia delle Associazioni ambientaliste: "Furia distruttrice a danno del verde urbano"

Associazioni di quartiere, e ambientaliste, insieme a cittadini, denunciano "l’ennesima furia distruttrice del Comune di Montesilvano a danno del verde urbano, effettuato senza alcun avviso agli abitanti, sulle tamerici e siepi del lungomare, senza azioni di partecipazione e politiche condivise sul verde pubblico, ancor più gravi perché operate sulla preziosa riviera".

>Tengono a ricordare che "l’art.10 del Regolamento del Verde del comune (approvato il 15-12-2012) prescrive che gli abbattimenti di alberi devono essere documentati e giustificati e che gli alberi abbattuti devono essere sostituiti con nuovi alberi. Al punto 11 il Regolamento proibisce espressamente le capitozzature o tagli di rami con diametro maggiore di 10 cm. In sintesi il Comune si dà le regole, ma poi è il primo a non rispettarle e a non controllarne l’applicazione da parte delle ditte appaltanti".

Aggiungono: "Di fronte a un allarme globale ambientale e sanitario, l'amministrazione comunale di Montesilvano decide di radere al suolo siepi e tamerici del lungomare. È inaudito permettersi di ignorare il disastro ambientale e climatico e tutte le devastanti conseguenze anche sulla salute pubblica, non ultima l'epidemia Covid-19, ritenuta dall'OMS causata anche da un'imperterrita aggressione umana all'ambiente, dalla riduzione delle capacità immunitarie delle persone derivante da ambienti inquinati e poco salubri".

Citano Marcel Proust: “Vidi gli alberi allontanarsi agitando le braccia disperate, e sembravano dirmi: quel che non apprendi oggi da noi, non lo saprai mai. Se ci lasci ricadere in fondo a questa via da dove cercavamo di issarci fino a te, tutta una parte di te stesso che ti portavamo cadrà per sempre nel nulla".

"Ricerche scientifiche riportano che un solo albero adulto maturo, come le tamerici del lungomare di Montesilvano, produce ossigeno per 20 persone, ovviamente un albero con la chioma". Propongono infine: • "un piano del Verde, con finanziamenti adeguati ad una città turistica da 55 mila abitanti e oltre 4 mila posti letto alberghieri; • di fare ad esempio come Milano e altre città che hanno deciso, per combattere i problemi del clima di piantare un nuovo albero per ogni abitante. Se 55 mila sono troppi. Dica subito il sindaco quanti nuovi alberi s’impegna a piantare ogni anno. Mettendolo su carta, in un piano del verde, e discutendone con abitanti e operatori economici; • creare una squadra di giardinieri con vivaio nella sua pianta organica, Una città come la nostra non può andare avanti con appalti alle imprese con carrello elevatore e motosega".

Ultima modifica il Martedì, 10 Marzo 2020 12:04