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Mercoledì, 01 Aprile 2020 17:30

Coronavirus. Camminare all’aperto con i figli: consentito ad un solo genitore

Fumatori più esposti al Coronavirus. Ecco perchè -  Nessun farmaco efficace.

 

Dal Ministero dell’Interno arrivano oggi chiarimenti sulla circolare del 31 marzo ai Prefetti.

In una nota pubblicata sul sito istituzionale il Viminale precisa che le regole sugli spostamenti per contenere la diffusione del coronavirus non cambiano. Si può uscire dalla propria abitazione esclusivamente nelle ipotesi già previste dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri: per lavoro, per motivi di assoluta urgenza o di necessità e per motivi di salute. Oggi i chiarimenti.

Camminare all’aperto con i figli

E’ consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione. La stessa attività può essere svolta, inoltre, nell’ambito di spostamenti motivati da situazioni di necessità o per motivi di salute.

Attività ludica o ricreativa all’aperto, accesso ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici. Queste attività restano non consentite per tutti.

Attività motoria e jogging. L’attività motoria generalmente consentita non va intesa come equivalente all’attività sportiva (jogging), tenuto anche conto che l’attuale disposizione di cui all’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 9 marzo scorso tiene distinte le due ipotesi, potendosi far ricomprendere nella prima, come già detto, il camminare in prossimità della propria abitazione.

Spostamenti nei pressi della propria abitazione per accompagnamento anziani e inabili Potranno essere, altresì, consentiti spostamenti nei pressi della propria abitazione giustificati da esigenze di accompagnamento di anziani o inabili da parte di persone che ne curano l’assistenza, in ragione della riconducibilità dei medesimi spostamenti a motivazioni di necessità o di salute.

 

Nessun farmaco ha ancora dimostrato la sua efficacia nel trattamento del COVID-19.

E' l'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) a chiarirlo.

EMA è attualmente in contatto con gli sviluppatori di circa 40 terapie farmacologiche per consentire una migliore comprensione dei potenziali trattamenti. Per quanto riguarda i vaccini l'EMA stima che potrebbe essere necessario almeno un anno prima che un vaccino contro il COVID-19 sia pronto per essere approvato e sia disponibile in quantità sufficienti per consentirne un utilizzo diffuso. Attualmente su due vaccini si stanno conducendo sperimentazioni di fase I. Lo si legge sul sito del Ministero della Salute.

Fumatori più a rischio Coronavirus.

Intanto l'allerta sui fumatori che potrebbero essere più vulnerabili a contrarre l'infezione da nuovo coronavirus rispetto ai non fumatori. Questa maggiore vulnerabilità deriverebbe dall’atto stesso del fumo: le dita, ed eventualmente le sigarette contaminate, arrivano a contatto con le labbra e questo aumenta la possibilità di trasmissione del virus dalla mano alla bocca. I fumatori, inoltre, a causa del fumo possono anche avere una malattia polmonare sottostante o una ridotta capacità polmonare e questo aumenterebbe notevolmente il rischio di sviluppare forme di malattia gravi, come la polmonite. Per mettere in guardia i fumatori, l’Istituto Superiore di sanità ha realizzato un poster ad hoc con informazioni sui rischi che corrono di sviluppare forme gravi di Covid-19: secondo studi recenti condotti in Cina, segnala il poster, vi sarebbe un aumento significativo del rischio (di almeno 3 volte) di sviluppare polmonite severa da COVID-19 in pazienti con storia di uso di tabacco rispetto a non fumatori.

Ultima modifica il Mercoledì, 01 Aprile 2020 19:11

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