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Mercoledì, 12 Agosto 2020 18:09

Sandro Veronesi, Il Colibrì, coincidenze, perdite atroci e amori assoluti

Scritto da Irma Alleva
Alleva e la copertina del libro di Veronesi Alleva e la copertina del libro di Veronesi

SPAZIO LIBRI a cura di  Irma Alleva

 Eccoci ad un appuntamento con la rubrica SPAZIO LIBRI che oggi vorrei dedicare all'ultimo romanzo di Sandro Veronesi, Il Colibrì, vincitore del Premio Strega 2020.

Marco Carrera è il colibrì. La sua è una vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze tali, di perdite atroci e amori assoluti. Non precipita mai fino in fondo: il suo è un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non è possibile, per trovare il punto d'arresto della caduta - perché sopravvivere non significhi vivere di meno. Intorno a lui, Veronesi costruisce un mondo intero, in un tempo liquido che si estende dai primi anni settanta fino a un cupo futuro prossimo, quando all'improvviso splenderà il frutto della resilienza di Marco Carrera: è una bambina, si chiama Miraijin, e sarà l'uomo nuovo. Questo scrittore è uno degli autori che prediligo per la grande capacità che possiede di far diventare straordinaria anche la storia più comune e ordinaria. Mi ha conquistata con Caos calmo (Bompiani 2005) e proprio con questo aveva già vinto nel 2006 il Premio strega, insomma Veronesi è un benefattore della parola e un abile traghettatore nelle vicende umane e che soprattutto non ha bisogno di presentazioni. Il Colibrì è un mosaico fitto e pieno di dolore ma nonostante ciò l'ho trovato assolutamente ispirato dalla vita e dalla ricerca incalzante dell'essenziale. Il parallelismo poi tra il protagonista e il colibrì, lo trovo di una delicatezza indiscutibile. "...tu sei colibrì perchè come il colibrì metti tutta la tua energia nel restare fermo. Settanta battiti d'ali al secondo per rimanere già dove sei. Riesci a fermarti nel mondo e nel tempo, riesci a fermare il mondo e il tempo intorno a te, certe volte riesci addirittura anche a risalirlo, il tempo, e a ritrovare quello perduto, così come il colibrì è capace di volare all'indietro. " Perchè leggerlo? Quando si arriva al capolinea del viaggio intenso attraverso il quale Veronesi ci conduce, un qualche insegnamento lo acquisiamo, volenti o nolenti. Usciti superstiti da una narrazione ricca di accadimenti e colpi di scena si giunge nella placida consapevolezza che conservare il proprio mondo è anche quello un’impresa ardita. Marco Carrera è un eroe nel restare ben saldo sui propri valori e sulla propria posizione di sopravvivenza. In un mondo che mette al centro il progresso e la ricerca continua del cambiamento, fermarsi diventa coraggioso, quasi un azzardo, perché in fondo c'è qualcosa da cui non possiamo prescindere e di fronte al quale ogni nostro tentativo di primeggiare diventa nullo, il tempo.

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