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Martedì, 18 Agosto 2020 18:19

Nuova Pescara. Da Montesilvano: no al commissariamento, piuttosto proroga fusione.

 Risposta sulla Nuova Pescara inviata dal sindaco Ottavio De Martinis e dal presidente del Consiglio comunale Ernesto De Vincentiis al presidente del Consiglio comunale di Pescara Marcello Antonelli.

In sostanza: "Piuttosto che paventare l’avvio di un commissariamento, occupati come siamo a far ripartire le scuole e a non far chiudere le aziende, sarebbe stato più sensato richiedere coralmente una immediata proroga al progetto di fusione".

"Egr. Presidente Antonelli, inaspettatamente e incomprensibilmente nella giornata di ieri abbiamo ricevuto la sua missiva avente ad oggetto: Legge Regionale Abruzzo 26/2018: adempimenti".

Inizia così la missiva di De Martinis e De Vincentiis al Presidente del Consiglio Comunale di Pescara Antonelli.

"Il nostro stupore deriva principalmente da 2 assunti" e chiedono "il 4 agosto scorso, come da lei ricordato, l’organo Progetto di Fusione si è riunito al Comune di Pescara per riprendere il discorso sospeso a causa dell’emergenza sanitaria e ha deciso di convocare una seduta dell’assemblea costitutiva per il 7 settembre. Caro Presidente, perché non ha espresso in quella sede – certamente più opportuna e adatta – le perplessità rimarcate e diffuse soltanto ieri? Da quella riunione è forse cambiato qualcosa che a noi sfugge?"

Poi proseguono, "nella lettera lei scrive di mancanze da parte delle amministrazioni comunali di Montesilvano e Spoltore. Ebbene, sottolineando il fatto che nemmeno queste sono state evidenziate durante la riunione di cui sopra, ci preme rimarcare che, nonostante la nostra totale contrarietà al processo di fusione, nessuno si è mai sottratto ai propri obblighi. E, quando convocati, nessuno ha fatto mancare la propria presenza nonché il proprio contributo. Stessa cosa dicasi della Commissione Statuto che, responsabilmente presieduta dal Dott. Enzo Fidanza, ha sempre lavorato fino a quando l’emergenza lo ha permesso".

"Alla luce di questi elementi e dato il momento storico che stiamo attraversando, riteniamo il suo intervento pubblico intempestivo e inopportuno. Piuttosto che paventare l’avvio di un commissariamento, occupati come siamo a far ripartire le scuole e a non far chiudere le aziende, sarebbe stato più sensato richiedere coralmente una immediata proroga al progetto di fusione. È vero che l’art. 9 della L.R. 26/18 lo prevede, ma siamo certi che dato l’attuale contesto anche il Consiglio Regionale ritiene quella del commissariamento una strada improponibile. Nessuno, in questo momento, sente il bisogno di accelerare un processo che per la sua complessità richiede tempi più lunghi e riflessioni più accurate. La discriminante di un percorso così delicato non può essere la velocità nel concluderlo. Oggi più che mai".

"Caro Presidente, se è vero che questo processo di fusione coinvolge alla pari tre comuni, bisogna procedere nel rispetto di tutti, territori e amministratori, senza fughe in avanti o strategie personalistiche."