Mercoledì, 26 Agosto 2020 17:51

Montesilvano/fossi di scolo e divieto di balneazione, "bagnanti fanno il bagno, senza controlli"

Saccone e Di Costanzo sulla segnalazione di Di Sante di ieri: "è grave il clima di inasprimento politico che alla legittima evidenziazione di una criticità, pospone minacce di querela"

"E’ sconcertante constatare che nonostante la polemica con botta e risposta rispetto a quanto sollevato ieri dal Segretario provinciale di RC, Corrado Di Sante, in seguito agli sversamenti a mare nelle zone rivierasche antistanti fosso Vallicella e Fosso Mazzocco, ad oggi sul tratto interessato da interdizione alla balneazione non abbiamo ravvisato alcun cartello di divieto di balneazione “temporanea”, conseguente alle delibere n. 44 e 45 emanate dal Sindaco ieri. Anzi a ben guardare, l’ordinanza 44 sull’albo pretorio comunale riporta addirittura la data con orario nel tardo pomeriggio 17.53, successiva al rilievo fatto da Di Sante a mezzo stampa intorno a mezzogiorno, come tra l’altro si evince dall’orario di arrivo agli enti interessati, cioè intorno alle 18:20; diversamente dal Comune di Pescara, la cui comunicazione è arrivata intorno alle 12.00. Ed è la Capitaneria di porto ad aver effettuato un campionamento, come da procedura, analizzato dall’Arta per verificare i livelli di Escherichia Coli ed enterococchi, rispetto ai parametri tabellari di balneabilità." I Consiglieri Comunali del Partito Democratico Antonio Saccone e Romina Di Costanzo così scrivono in un comunicato stampa.

"Pertanto alla luce di queste informazioni, sarebbe ragionevole ipotizzare che l’Amministrazione si è attivata a posteriori dalla segnalazione, o perlomeno con evidente ritardo, e dunque è grave il clima di inasprimento politico che alla legittima evidenziazione di una criticità, pospone minacce di querela". Commentano.

"Entrambe le ordinanze, prevedono oltre al divieto temporaneo di balneazione anche l’apposizione di appositi cartelli. In realtà stamane abbiamo verificato in un sopralluogo che sul tratto in corrispondenza di Via Leopardi erano totalmente assenti, se non quelli che indicavano “balneazione non sicura per mancanza del servizio di salvataggio” (evidenza di una gestione che dunque non garantisce il salvataggio sulle spiagge libere, diversamente da quanto annunciato); in corrispondenza del pontile, invece, sul cartello di divieto di balneazione permanente, è stata riportata la data di ieri senza far riferimento all’ordinanza, trattandosi ovviamente di ordinanza di divieto temporaneo e dunque di 48 ore. In ogni caso, indipendentemente dal grado di temporalità, la cosa più grave, è che sul tratto interessato, nel frattempo diversi bagnanti erano intenti a farsi il bagno, senza alcun tipo di controllo. Addirittura per Fosso Mazzocco ci sono ancora due cartelli in metallo riportanti “acque eccellenti” e uno recente sul lato nord della riviera che riporta un generico divieto di balneazione, senza far riferimento a nessuna ordinanza".

Concludono, "E’ evidente che si tratta di un modo di fare piuttosto “discutibile”: lo è stato per la cartellonista anticovid nonostante i contributi regionali, lo è in questa occasione. Eppure è fondamentale garantire la sicurezza della balneazione evitando rischi sanitari e attivare tutte le procedure a garanzia della salute pubblica e investire in interventi volti alla separazione delle acque nere e bianche, affinché si possa porre fine a monte ad un problema storico della città. Un tema rilevante sul quale il Partito Democratico porrà in essere ogni iniziativa di approfondimento per far chiarezza".