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Martedì, 30 Marzo 2021 16:29

Mauro Miccio commissario Zes. "Abruzzo, di nuovo commissariato da Roma".

Scritto da redenz
nella foto Andrea Colletti nella foto Andrea Colletti foto di A.C.

Andrea Colletti: “il commissario dovrebbe essere esperto conoscitore della realtà territoriale”.

Il Decreto legge 20 giugno 2017 n. 91, convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 2017 n. 123 (GURI Serie Generale n. 188 del 12 agosto 2017) e successive modificazioni, nell’ambito degli interventi urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno, ha previsto e disciplinato la possibilità di istituzione delle Zone Economiche Speciali (ZES) all’interno delle quali le imprese già operative o di nuovo insediamento possono beneficiare di agevolazioni fiscali e di semplificazioni amministrative. Con il DPCM 25 gennaio 2018 è stato adottato il Regolamento recante l’istituzione di Zone Economiche Speciali (ZES) (GURI Serie Generale n. 47 del 26 febbraio 2018). Con il Decreto del Direttore generale dell’Agenzia per la coesione territoriale n. 11/2021 è stata istituita la Segreteria di supporto ai Commissari delle Zone Economiche Speciali (ZES).

“Ancora una volta l’Abruzzo viene commissariato da Roma. Non bastava la scelta del presidente della Giunta regionale, frutto di logiche esclusivamente romane. Ora la regione viene di nuovo commissariata per quanto riguarda il fondamentale ruolo del commissario della Zes. Questo dimostra come l’obiettivo non sia quello di fare gli interessi del territorio, quanto, piuttosto, quello di seguire le solite logiche spartitorie portate avanti a Roma”. Lo afferma il deputato abruzzese Andrea Colletti (L’Alternativa c’è), dopo aver appreso dagli organi di stampa della imminente nomina dell’avvocato Mauro Miccio, sottolineando che “il commissario dovrebbe essere esperto conoscitore della realtà territoriale”.

Nel sottolineare che “non contesto assolutamente le indubbie competenze dell’avvocato Miccio”, Colletti ribadisce che “la conoscenza del territorio è un elemento importante non per una logica campanilistica, ma perché il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, in questo modo sta dicendo agli abruzzesi che sono inadatti ed inetti, quindi è meglio che a decidere il loro futuro sia qualcuno di fuori, ovviamente un suo amico. Ritengo vergognoso – aggiunge – che la Giunta regionale e il presidente Marsilio non si siano adoperati per una nomina di un commissario abruzzese. E’ uno schiaffo ai tanti professionisti del territorio che avrebbero potuto lavorare al meglio”. “La Zes è un’opportunità che l’Abruzzo non può permettersi di perdere. Per una volta avremmo dovuto pensare al nostro territorio e non alle logiche di partito”, conclude il deputato.

Ultima modifica il Martedì, 30 Marzo 2021 16:49

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