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Lunedì, 19 Aprile 2021 16:08

Covid. Il nome del coraggio.

Scritto da Francesco Di Rocco

di Francesco Di Rocco

Strana parola, coraggio. Evoca mondi irreali, storie di fantasia, racconti mitologici, narrazioni leggendarie di eroi, castelli, mostri, figure spaventose; tutta una letteratura di genere, che ha nutrito l’immaginario infantile, e … non solo! Ma, il coraggio vero, quello quotidiano dei piccoli eroismi che danno la forza di esserci, quello fatto di sudore, lacrime, sofferenza, quel coraggio nascosto in ognuno di noi mortali e che da senso e dimensione alla vita, è sconosciuto, molto spesso anonimo : è affrontare i disagi del vivere.

Resistere, semplicemente per vivere, affrontare una malattia grave, uscirne alla fine vincenti e poter dire a sé stessi “eccomi ancora con te, mia vita” E’ la sintesi virtuosa, quest’ultima frase, di una storia vera di una piccola grande donna, orgoglio della terra d’Abruzzo, una donna che ha fatto e ancora fa dell’infinito coraggio il suo vessillo. Da giorni degente all’ospedale di Giulianova, in preda alla maledizione del Covid, Sabrina Marchetti, -parliamo di lei, chi altri?- web star abruzzese, che da una vita convive con la sindrome di Tourette, fastidioso disturbo psicomotorio, che incontrollabile, la costringe a strani tic nervosi e bestemmie, che sempre la espongono a ottuse incomprensioni da parte di altri. Da sempre, Sabry, che non ha avuto certo una vita facile, ma che d’altro canto è stata la sua caratteristica vitale, lotta contro questa sindrome, e al contrario di altri, ha il coraggio di parlarne, è come se fosse la sua caratteristica.

Ecco la sua inarrivabile forza, ecco il suo infinito coraggio! Ha scritto libri, sul suo problema, ne ha fatto letteratura di alto livello, ha partecipato a trasmissioni televisive, senza remore, ha fatto video…è diventata un personaggio pubblico: ma la parola “personaggio” non le rende giustizia; Sabrina è persona, ha la dignità che le si deve per quello che è da sempre : sé stessa! E adesso, è arrivata nella sua vita una figura indesiderata, un demone devastante, si proprio quello: il Covid, il maledetto virus che sta colpendo il mondo, e che l’ha relegata in una stanza di ospedale a Giulianova, ma Sabrina non si è arresa, ha fatto della sua camera di sofferenza la stanza della rinascita, una Suite, dove la vita si rigenera, dove tutto il personale è dedito a lei, per farla sentire importante, e lo è, per chi davvero le vuole bene, lo è, con la sua forza interiore, dove il senso della vita è una lezione per menti intelligenti e colte, e come lei stessa afferma, un togliere la maschera agli stupidi e arroganti negazionisti, che non certo per convinzione, ma solo per gretto e ottuso opportunismo ideologico di altri, e che si ostinano a negare l’esistenza del virus, allo stesso modo di coloro che creano assembramenti, dove il virus non chiede di meglio per colpire.

Facile negare, parlare solo per dar fiato alla bocca, molto semplice non ragionare, o non usare il cervello (per alcuni usato solo per distanziare le orecchie…). Sabrina Marchetti, invece, Web Star, da tutti apprezzata, esce dalla dimensione del pc, torna persona, rinnova il suo essere donna, offre a noi la sua sofferenza, perché la pelle, il sangue, che dentro le scorre, le lacrime, il sudore, la fatica, l’ansia sono solo suoi, e racconta che significa soffrire, quando hai un polmonite bilaterale, forti dolori alle gambe e in altre parti del corpo. La sua sofferenza dice di non sottovalutare il virus, e non si rivolge ai soli negatori stupidi manichini telecomandati o agli assembranti. Star, in inglese è Stella, e questo sia per tutti la stella che illumina le intelligenze, perché Sabry questo vuole, perché ha dato il suo nome al coraggio.

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