Nico Liberati. Il componente del gruppo permanente di lavoro, che organizza i sit - in ‘No Green pass’ in Abruzzo: “I nostri ragazzi oramai hanno paura di essere responsabili di tutto. Hanno paura di trasmettere il contagio, di infettare i nonni, i maestri, i loro stessi compagni. I bambini pensano di essere responsabili della malattia. In una società sana, anche grazie ed attraverso una comunicazione più attenta, e dai modi più accorti, avremmo dovuto essere capaci di difenderli e non di colpevolizzarli. Invece la depressione nei minori ha raggiunto cifre record, con l’autolesionismo che interessa il 20% degli adolescenti in Italia, ed i suicidi sono diventati la seconda causa di morte tra i 10 e i 25 anni.”
Conclude: “Non possiamo più permettere un linguaggio irresponsabile e sprezzante nei confronti dei minori, difenderemo i nostri minori, soprattutto dagli effetti di una disarticolata e caotica propaganda mediatica che si fa sempre più pressante. Hanno terrorizzato gli adulti, figuriamoci bambini e ragazzi che hanno sperimentato alti tassi di ansia e depressione subendo anche la solitudine e l’isolamento sociale. Non possiamo e non dobbiamo permettere che trattino i nostri figli come dei malati cronici, l’esposto che abbiamo depositato stamane presso la Procura della Repubblica di Pescara è solo il primo, sono intenzionati a seguirci anche altre province, non solo abruzzesi ma anche marchigiane.”