Stanziati in Consiglio Comunale 223 mila euro per i rincari bollette. Lo approvato ieri a maggioranza attraverso una variazione al bilancio di previsione. Le opposizioni PD e M5S, che a riguardo si sono astenute, rilanciano però il tema caro bollette attraverso l’implementazione delle comunità energetiche. Ė un peccato che la soluzione delle Comunità energetiche rinnovabili sia stata sostanzialmente taciuta da oltre quattro mesi a questa parte come uno strumento per far fronte alla crisi degli approvvigionamenti, lamentano nel loro intervento i Consiglieri di opposizione, Giovanni Bucci (M5S) e Romina Di Costanzo (PD).
“Sono passati più di 4 mesi – dichiara nel suo intervento il Consigliere Giovanni Bucci - dall’emendamento al bilancio presentato congiuntamente da M5S e PD riguardo al tema energetico, a noi particolarmente caro, in cui chiedevamo all’Amministrazione con un emendamento al bilancio, tra l’altro approvato, la cifra di 250 mila euro per le comunità energetiche ed energy manager. Due strumenti importanti per far fronte alla crisi, ma del nostro emendamento non si è più parlato né in commissione né in consiglio”.
“Sarebbe il caso – aggiunge la collega dem, Romina Di Costanzo - cogliere tempestivamente anche gli input che arrivano dalle forze di opposizione, e affrontare il caro bollette non solo con interventi emergenziali d’urgenza ma anche con un’oculata programmazione. Le Comunità energetiche rinnovabili, in recepimento di direttive comunitarie 2018/2001 e 2019/944 che hanno reso vincolanti gli obiettivi in materia di energia rinnovabili, efficienza energetica, biocarburanti e governance energetica, sono state introdotte per la prima volta in Italia dal Decreto 162/19, che le ha definite e regolamentate e sono state nella portata, nelle possibilità di partecipazione e nel perimetro ulteriormente potenziate proprio da un provvedimento dello scorso anno. I fondi a loro disposizione dal Piano nazionale di ripresa e resilienza sono ingenti, oltre due miliardi di euro. Possono costituirle cittadini, imprese, Comuni, accedendo così alla possibilità di produrre energia rinnovabile, quale ad esempio il fotovoltaico ed eolico, e renderla a disposizione dei membri, oltre all’opportunità di cederla alla rete. Esse si basano infatti sul decentramento e la localizzazione con il coinvolgimento dei cittadini, delle attività commerciali e delle imprese del territorio così da risultare in grado di produrre, consumare e scambiare energia in un'ottica di autoconsumo e collaborazione. Per chi aderisce, questo strumento è in grado di garantire energia pulita a basso costo, raggiungono perciò obiettivi che sono sia ambientali che sociali, in quanto spingono alla cooperazione orizzontale e verticale tra diversi soggetti, a partire dai cittadini. Ė ovvio che ognuno potrà contribuire a questo cambio di rotta, facendo la sua parte, chiediamo dunque al Comune di fare al più presto la sua”.
A rassicurare le opposizioni è stato il Sindaco Ottavio De Martinis, che ha informato l’assise di una riunione con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e UPI (Unione Province Italiane) sull’aumento dei costi energetici in bolletta e che il tema comunità energetiche è sul tavolo di discussione. Tuttavia ribadisce che “La nostra speranza è avere indicazioni a livello nazionale o regionale così da avere la possibilità di uniformare le linee d’intervento. Per questo abbiamo deciso di aggiornare la riunione tra 20 giorni”.