“...ci spiace constatare che l’attenzione alle acque superficiali che in questi giorni sta mobilitando associazioni ambientaliste e di categoria, forze politiche, ACA e la stessa Regione anche in vista della stagione estiva, non si riverberi sul degradato fiume Saline.” Ad affermarlo Romina Di Costanzo – Segretaria PD Montesilvano insieme al Gruppo consiliare e Gruppo di lavoro PD, che vorrebbero approfondire maggiormente quali siano state le azioni intraprese dal 2014 dopo l'adesione ai contratti fiume, molti Comuni, da quel momento, hanno presentato progetti, partecipato a tavoli, ottenuto finanziamenti e Montesilvano? “Se si pensa che da noi tutto vada bene, ci si sbaglia di grosso. Basta dare un’occhiata al fiume a valle del depuratore e già la sua colorazione è indicativa.” E aggiungono “il depuratore manca da anni del sistema di trattamento terziario per la riduzione dei solidi disciolti e delle sostanze nutrienti” Infatti “stando ai risultati dell’ultimo monitoraggio delle acque superficiali dell’Arta nelle due stazioni di campionamento, i dati non sono di certo confortanti”. Ricordando “Eppure sono circa 34 i milioni di euro previsti nel piano di efficientamento dei depuratori della Regione. “
Finanziamenti:Pd indica le “mancate occasioni”
“È proprio il caso di dire: la classe non è acqua. E ancora una volta Maragno e la sua funambolica e multiforme maggioranza hanno purtroppo confermato un atteggiamento da ultimi della classe!“ Gli esponenti Pd elencano i finanziamenti da cui la città potrebbe essere esclusa: “Avremmo gradito da tempo anche da parte dell’amministrazione di Montesilvano, la richiesta di un tavolo con i principali portatori d’interesse, a cominciare da Aca, Arta, Consorzio di Bonifica, Regione e Comuni interessati per intercettare risorse regionali volte all’ammodernamento dell’impianto di depurazione e alla divisione acque nere e bianche per il suo corretto funzionamento.” Sul contratto fiume “soddisfazione” per l’adesione , “strumento di programmazione strategica e negoziata per la salvaguardia e riqualificazione fluviale del bacino, proposto dal Partito Democratico prima ancora che subisse un accelerazione (da tre a otto) grazie al lavoro che sta portando avanti il nostro Assessore regionale Pepe.” In conclusione:“Dunque, ci saremmo aspettati che alla carta d’intenti fosse seguita l’attivazione di un concreto processo partecipativo non solo per l’identificazione delle ben note criticità, attraverso una caratterizzazione ambientale, territoriale e socio-economica, ma soprattutto la definizione di azioni condivise “ E precisano “In questo modo avremmo potuto concorrere a risorse importanti disponibili nel FESR, in finanziaria, e nell’ambito dei bandi europei Horizon 2020 e Life 2014-2020.”