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Sabato, 20 Febbraio 2016 18:58

Montesilvano/Saline. Ruggero/Rossi “Dopo salmonella nel fiume in che condizioni il mare?”

Lino Ruggero Lino Ruggero foto Angela Curatolo

“Con quale coraggio si dice che questa amministrazione nella storia di Montesilvano è quella che si è dedicata di più alla riqualificazione del fiume, forse qualcuno dimentica che il sindaco Maragno per mesi si è limitato a firmare due ordinanze messe poi nel cassetto dopo i dati allarmanti di salmonella presente nelle acque del fiume.” Così Consiglieri di Abruzzo Civico-Montesilvano Democratica Lino Ruggero e Paolo Rossi

I due consiglieri di opposizione intervengono:“Il tavolo tecnico più volte annunciato dal primo cittadino è stato solo l’ennesimo slogan, una grossa balla visto che finora non è mai stato chiamato nessuno a risolvere la situazione a prendere provvedimenti seri. Sono state fatte solo tante parole e sopralluoghi ma nulla di più. Dalla prima ordinanza emessa a febbraio dello scorso anno non è stata realizzata alcuna azione di depurazione, un’altra ordinanza a novembre 2015 è la prova di una persistente inefficienza sulla questione del fiume Saline.” “Le ordinanze del sindaco per il divieto di pesca, di prelievo e utilizzo per irrigare i campi non sono un fatto straordinario e non si possono annoverare tra le azioni mirate alla salvaguardia, ma sono state disposizioni necessarie per la salute pubblica.” E proseguono “Questa amministrazione avrebbe dovuto spiegare in maniera approfondita quali sono i danni che arreca la salmonella, ma invece oltre le ordinanze non ha mosso un dito. Inoltre la viabilità del lungofiume è chiusa da mesi, un’arteria indispensabile per dare respiro a via Vestina. La situazione non è cambiata in un anno e se nel fiume ci sono ancora tracce di salmonella alla foce del Saline e nella zona dei grandi alberghi il mare che valori di balneabilità avrà? Non basta capire se ci sono solo scarichi abusivi che riversano liquami nel fiume, vanno svolte indagini anche nel depuratore.” E sollecita “Maragno dica la verità anche sulla situazione del nostro mare e se l’Arta ha svolto dei rilievi di monitoraggio in vista della stagione estiva. Se il fiume è così inquinato com’è possibile che le acque del mare siano pulite?” Conclude “Omettere dei dati sulla balneabilità del mare è un fatto gravissimo e mi auguro che il sindaco non abbia sulla coscienza queste cifre, per salvaguardare il turismo e la categoria di albergatori e balneatori. Non c’è cosa peggiore che nascondere la testa sotto la sabbia per incapacità di affrontare e risolvere i problemi. Ci auguriamo che questa non debba essere ricordata come la stagione dei fanghi per l’inerzia di un’ amministrazione che produce solo tante chiacchiere.”

Ultima modifica il Sabato, 20 Febbraio 2016 19:04

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