Tantissimi sono gli esercenti che restano a Montesilvano, offrono servizi, insegne accese, eroi nell'ombra che lavorano incessantemente, consapevoli che ogni giorno è una lotta da Samurai. La città non decolla, è vuota. Basta col dare colpa alla crisi, bisogna intervenire e tentare di migliorare. Pescara, ora, con la sua astrusa viabilità offre sul piatto d'argento la possibilità a Montesilvano di catalizzare più gente, stufa di girare a vuoto per ore in auto in cerca di un posto, e l'Amministrazione dovrebbe captare questo segnale per ripopolare la città, designando zone parcheggio, creando isole pedonali perpetue, più luce la sera... Luoghi di passeggio a disposizione ci sono a Montesilvano, dovrebbero essere valorizzati, spinti, come via Strasburgo, immersa nelle canne, nella trascuratezza di quell'enorme appezzamento di terra che fa da padrone, tra i locali chiusi, ancora imballati, a pochi metri dal mare, sotto i portici. O Via Roma, le cui luci gialle, che fanno tanto Whitechapel nel 1888 , scoraggiano ogni forma di vita e frequentazione notturna. Spazi d'oro abbandonati. Gli esercenti pagano le tasse, meritano strade che invitino le persone a passeggiare. Ci vogliono agevolazioni per invogliare ad aprire i negozi.
Vita chiama vita.
Le persone preferiscono andare nei centri commerciali, è vero: niente multe, parcheggio facile, tanta luce, niente automobili. La chiusura del centro cittadino potrebbe seguire questi criteri, come è accaduto in tante città europee con un grande parcheggio, la chiusura al traffico. Invece qui si fanno le multe a chi lavora in centro e ai clienti. Assurdo, ancora la storia del disco orario! Inoltre permettere ai locali di rimanere aperti fino a tardi, elaborare un piano di zonizzazione acustico, un piano commerciale che dia indicazione dove aprire una nuova attività, agevolare una strada dove fare acquisti cercando di attrarre le prestigiose marche, si dovrebbe tentare.
Guarda il video: una mattina in via Strasburgo, una sera in via Roma.
Mattina e sera, Montesilvano è una necropoli. Bisogna evitare che le luci dei negozi si spengano, il maggior deterrente alla criminalità e alla paura è la vita che scorre per le strade illuminate piene di gente. Perchè è la gente che fa città.
Una piazza, un teatro, una via piena di negozi, locali aperti, musica, ballo, soprattutto tanta gente che passeggia e s'incontra, si saluta, si abbraccia, sorride. Questa è la città che tutti stanno aspettando. Ora bisogna accontentarsi del mercato. L'unico luogo, come accadeva nel medioevo, frequentato. Chi la spesa non la fa, 'ciccia' rimane a passeggiar solo. Nel frattempo la Nuova Pescara sta mettendo le basi per espandere il proprio territorio qui a Montesilvano. Solo il territorio e le tasse andranno a Pescara, prenderà tutto tranne l'Anima della città, forse l'unico vantaggio di non averla mai posseduta è solo questo.