Venerdì, 12 Aprile 2024 14:24

Pescara. Naiadi, un crac da 7 milioni di euro. Richiesti tre anni per i responsabili

Cinque anni e dieci mesi per una "gestione scellerata" delle Naiadi, all'origine di un crac da 7 milioni di euro.

Si apprende da Ansa che la pena richiesta dal pm Andrea Papalia per uno degli imputati, commercialista pescarese, considerato il protagonista della bancarotta fraudolenta della società Progetto Sport, che nel 2017 gestiva le piscine.

Tre anni a testa, invece, sono stati chiesti per l'ex amministratore e per uno dei due soci: per l'altro, Daniele D'Orazio, è stata chiesta l'assoluzione.

Il gestore delle piscine avrebbe manovrato per avvantaggiarsi degli introiti importanti della società sportiva, che ogni anno incassava almeno un milione di euro. Società che poi, lo stesso commercialista, avrebbe rilevato per portarla al fallimento, nonostante i 750 mila euro di fondi stanziati dalla Regione. Di queste operazioni, ha precisato Papalia, sarebbe stato all'oscuro il commissario giudiziale.

Per le difese, l'imputato voleva solamente risanare la società, impegnata a farsi carico di tutte le spese relative ad un impianto obsoleto. Il tutto nel disinteresse della stessa Regione.