Si è svolta oggi, 10 marzo 2026, davanti al Giudice di Pace di Avezzano, la prima udienza della causa pilota promossa da Federconsumatori Abruzzo e CGIL L’Aquila per contestare le cartelle di pagamento emesse dalla ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila nei confronti di migliaia cittadini, relative alle presunte mancate disdette di prestazioni sanitarie prenotate nel periodo compreso tra il 2015 e il 2021.
La vicenda riguarda utenti/cittadini che, nel 2025, si sono visti recapitare richieste di pagamento per prestazioni sanitarie che la ASL1 ritiene non siano state disdette nei tempi previsti. In moltissimi casi, tuttavia, i cittadini contestano la legittimità di tali richieste, segnalando criticità legate sia alla ricostruzione dei fatti sia alle modalità con cui gli addebiti sono stati richiesti dopo molti anni.
Nel corso dell’udienza odierna, la ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila ha sollevato un’eccezione di giurisdizione, sostenendo che la competenza a giudicare la controversia non spetterebbe al giudice ordinario, bensì al giudice tributario.
Il Giudice di Pace ha pertanto disposto il rinvio della causa all’udienza del prossimo 15 aprile, riservandosi di decidere proprio su tale questione preliminare.
Si tratta di un passaggio processuale di particolare rilievo; infatti la decisione sulla giurisdizione stabilirà quale giudice sarà competente ad affrontare il merito della controversia. Da tale pronuncia potrebbe dipendere l’orientamento dell’intera vicenda, che coinvolge numerosi cittadini e che ha già dato origine a diverse iniziative legali e contestazioni.
La causa promossa da Federconsumatori Abruzzo e CGIL L’Aquila rappresenta, dunque, un caso pilota volto a fare chiarezza sia sul corretto inquadramento giuridico delle richieste avanzate dalla ASL sia sulle modalità con cui tali cartelle sono state emesse e notificate agli utenti, spesso a distanza di molti anni dalle presunte prestazioni non disdette.
Le due organizzazioni ribadiscono l’importanza di garantire ai cittadini la massima trasparenza e il pieno rispetto dei diritti degli utenti del servizio sanitario pubblico. In particolare, Federconsumatori e CGIL sottolineano come sia necessario verificare con attenzione la correttezza delle richieste di pagamento, anche alla luce del lungo lasso di tempo intercorso e delle possibili difficoltà per gli utenti nel reperire documentazione o ricostruire eventi risalenti a diversi anni fa.
In attesa della prossima udienza del 15 aprile, Federconsumatori Abruzzo e CGIL L’Aquila continueranno a monitorare con attenzione l’evoluzione della vicenda e a fornire assistenza e supporto ai cittadini coinvolti, con l’obiettivo di tutelare i diritti degli utenti e contribuire a fare piena chiarezza su una questione che sta suscitando forte preoccupazione e, soprattutto, ingiustizia tra molti cittadini del territorio.