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Giovedì, 02 Aprile 2026 10:24

Montesilvano, ex “Villa Falini”: proposta di partenariato non convince. Ecco i motivi indicati.

Luca Verrocchio e Francesca Giuliani: "Alla luce degli elementi emersi, siamo alquanto scandalizzati da quanto sta accadendo." Chiedono che "la proposta venga immediatamente ritirata e nelle prossime ore provvederemo a trasmettere la documentazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC)" - Montesilvano/ex Villa Falini. Natale: progetto di partenariato pubblico-privato non rispetta la volontà originaria del donatore.

E' stata proposta al consiglio comunale di Montesilvano una delibera di pubblico interesse di partenariato pubblico-privato presentata da una privata società per la realizzazione di un complesso polifunzionale nell’area ex “Villa Falini” .

“Ci è pervenuta una proposta di delibera in merito all’affidamento dell’area ex “Villa Falini”, a seguito di una proposta di partenariato pubblico-privato presentata da un soggetto privato."

Si legge in una dichiarazione di Luca Verrocchio e Francesca Giuliani.

"Si tratta di una decisione estremamente rilevante per la città, che riguarda un bene pubblico e comporta impegni economici milionari, destinati a incidere sul patrimonio comunale per molti anni. A quanto risulta dalla Visura Camerale della società, l’amministratore unico della società proponente è Francesco Tozzo, il quale risultava candidato alle elezioni comunali del 2024 all’interno della lista civica dell’attuale Sindaco Ottavio De Martinis. È strano che, a fronte di un capitale sociale pari a 10.000 euro, questa società si proponga di realizzare un’operazione di dimensioni milionarie, dichiarando che provvederà in parte con fondi propri e in parte attraverso finanziamenti. Ci chiediamo, con grande preoccupazione e nell’interesse della collettività, come sia possibile accedere a finanziamenti rilevanti in assenza di una attività operativa e di bilanci che dimostrino una reale capacità economico-finanziaria".

Proseguono i consiglieri comunali: "È doveroso preoccuparsi quando viene presa in considerazione la proposta di una società costituita meno di un anno fa, che risulta inattiva e che, allo stato attuale, non presenta bilanci depositati né una storia operativa verificabile. È altrettanto doveroso chiedersi perché l’Amministrazione non abbia valutato la possibile inammissibilità della proposta sotto il profilo della capacità economico-finanziaria del soggetto proponente, trattandosi di una realtà societaria con una solidità economica non ancora dimostrata o comunque difficilmente valutabile in modo oggettivo, soprattutto considerando il rischio concreto che tale soggetto possa comunque aggiudicarsi l’intervento in virtù del diritto di prelazione previsto dalla normativa sul partenariato pubblico-privato".

"Non stiamo formulando accuse e non intendiamo esprimere giudizi personali. Ma riteniamo che una situazione di questo tipo meriti chiarimenti immediati e approfondimenti seri. Per questo motivo, alla luce di quanto emerso e nel rispetto del nostro ruolo istituzionale, chiediamo che la proposta venga immediatamente ritirata e nelle prossime ore provvederemo a trasmettere la documentazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), al fine di richiedere un parere sulla correttezza della procedura e sulla sostenibilità complessiva dell’operazione.”

 

Ultima modifica il Giovedì, 02 Aprile 2026 16:47