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Mercoledì, 08 Aprile 2026 12:07

Primi effetti tregua USA-Iran. Il petrolio crolla con il cessate il fuoco.

Iran-Usa, sì a tregua di 2 settimane - Pasdaran: "Navi possono attraversare Hormuz solo con nostro ok"

Tregua di due settimane tra Stati Uniti e Iran. Oggi, 8 aprile 2026, scatta lo stop alla guerra. Donald Trump ha annunciato nella notte il sì al cessate il fuoco, a patto che lo Stretto di Hormuz venga riaperto totalmente. Teheran esulta, affermando che gli Usa hanno accolto in toto il piano in 10 punti presentato dalla Repubblica islamica per porre fine al conflitto.

Trump: "Vittoria totale, se accordo non è buono si torna in guerra" Donald Trump ha affermato che gli Stati Uniti hanno raggiunto "tutto ciò che volevamo ottenere sul piano militare" in Iran e che si è trattato di "una vittoria totale da quel punto di vista e da ogni altro punto di vista". Il presidente Usa, in una telefonata con Sky news, ha detto di ritenere che l'accordo “sia buono”, ma se così non fosse, gli Stati Uniti torneranno in guerra: “Ci torneremo immediatamente, molto facilmente”, ha affermato qualche ora dopo l'intesa con Teheran.

Corsa al ribasso per il petrolio, perde il 18% e scende sotto i 100 dollari al barile. Crolla anche il prezzo del gas a 43 euro

Sono i primi effetti con la tregua di due settimane tra Usa-Iran
Il petrolio crolla con il cessate il fuoco.

Il Wti arriva a perdere fino al 18% scendendo ben sotto i 100 dollari al barile a 93,03 dollari.

Crolla il prezzo del gas in avvio con l'accordo tra Usa e Iran per una tregua di due settimane, condizionato alla riapertura dello Stretto di Hormuz. I contratti Ttf ad Amsterdam, mercato di riferimento, scendono di oltre il 19% a 43 euro al megawattora.

Borsa: l'Europa festeggia, giù petrolio e gas. Lo spread tra Btp e Bund scende a 76 punti In calo i titoli di Stato, sale l'oro.

L'euro si rafforza sul dollaro Le Borse europee festeggiano la tregua tra Usa e Iran, condizionato alla riapertura dello stretto di Hormuz. Uno scenario che ha provocato il crollo del prezzo del petrolio e del gas, con gli investitori che vedono allontanarsi un aumento dell'inflazione ed un intervento delle banche centrali sui tassi d'interesse. Circostanza che ha alimentato il calo dei rendimenti dei tassi d'interesse. Sul fronte valutario il dollaro si rafforza sulle principali valute, con l'euro che sale a 1,1682 sul biglietto verde. Si legge su Ansa.

L'indice stoxx 600 sale del 3,7%. In netto rialzo Francoforte (+4,6%), Parigi (+4%), Madrid (+3,13%) e Londra (+2,4%). I principali listini sono sostenuti dal comparto tecnologico (+6,3%). Acquisti anche sul lusso (+6,6%) e le auto (+5,7%). In luce le banche (+5,6%) e le assicurazioni (+1,6%). Il calo di petrolio e gas pesa sulle utility (-0,2%) e sul settore dell'energia (-6,5%). Il Wti segna una flessione del 15,25% a 95,68 dollari al barile. Il Brent cede il 13,5% a 94,57 dollari.

Ad Amsterdam le quotazioni del gas scendono del 15,27% a 45,25 euro al megawattora. In forte calo i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 76 punti, con il tasso del decennale italiano che scende di 27 punti base al 3,68% e quello tedesco al 2,91% (-16 punti). In rialzo il prezzo dell'oro che si attesta a 4.795 dollari l'oncia, con un incremento del 3,1 per cento.

Le Borse asiatiche chiudono in netto rialzo e brindano alla tregua tra Usa e Iran, condizionato alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Una decisione che ha portato all'immediato crollo del prezzo del petrolio e del gas. Un quadro che potrebbe scongiurare l'aumento dell'inflazione ed un eventuale intervento delle banche centrali sui tassi d'interesse. Vola Tokyo (+5,39%). Sul mercato valutario lo yen è stabile sul dollaro, a 158,19, e sì è andato svalutando sull'euro a 185,00. A contrattazioni ancora in corso corrono Hong Kong (+3,2%), Shanghai (+2,5%), Shenzhen (+4,18%), Seul (+6,87%) e Mumbai (+3,82%).

Pasdaran: "Navi possono attraversare Hormuz solo con nostro ok"

Nonostante il cessate il fuoco, la Marina iraniana ha avvertito le navi ancorate vicino a Hormuz che resta necessario ottenere l'autorizzazione di Teheran per attraversare lo stretto. "E' necessario ricevere il permesso dalla Marina dei Pasdaran per attraversare lo stretto. Qualsiasi nave che tenti il passaggio senza autorizzazione sarà distrutta", si sente in una comunicazione radio diffusa alle imbarcazioni e condivisa con il Wall Street Journal da uno dei membri degli equipaggi. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato di aver accettato una tregua di due settimane con l'Iran a condizione di una riapertura "completa, immediata e sicura" di Hormuz. Teheran, tuttavia, ha lasciato intendere di voler continuare a esercitare la propria influenza sulla rotta marittima. Si legge su ADNKRONOS.

Ultima modifica il Mercoledì, 08 Aprile 2026 12:19

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