Sono i dati principali del primo anno di attività della piattaforma Rispo, il portale digitale della medicina sportiva istituito dalla Regione a luglio 2025.
A dodici mesi dall'avvio del servizio, dunque, la digitalizzazione della medicina dello sport in Abruzzo conferma la propria efficacia: semplificazione delle procedure, maggiore sicurezza e un sistema unico a servizio di cittadini, professionisti e associazioni sportive.
“Il primo anno di attività di Rispo – spiega l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì – rappresenta un risultato importante per l'intero sistema sanitario regionale e per il mondo dello sport abruzzese. La piattaforma ha dimostrato come la trasformazione digitale possa tradursi in servizi più efficienti, trasparenti e accessibili, semplificando il lavoro dei professionisti e offrendo ai cittadini uno strumento moderno, affidabile e sicuro. Un servizio che si inserisce nel più ampio programma di digitalizzazione del nostro sistema sanitario, nato per rendere più semplice, sicuro e trasparente il percorso di rilascio e gestione dei certificati medici per l'attività sportiva agonistica”.
Il bilancio è ampiamente positivo: i dati registrati dalla piattaforma, infatti, testimoniano una diffusione capillare del sistema e il suo pieno utilizzo da parte delle strutture autorizzate e dei professionisti del settore. Nel dettaglio, il Rispo ha registrato 60.540 atleti censiti, 61.344 certificati di idoneità sportiva rilasciati, 762 certificati attualmente in fase di valutazione.
Numeri che confermano il ruolo centrale della piattaforma nel garantire una gestione uniforme delle certificazioni sull'intero territorio regionale, assicurando maggiore tracciabilità dei documenti, riduzione degli adempimenti amministrativi e una più efficace tutela della salute degli atleti.
“Continueremo a investire nell'innovazione tecnologica della sanità regionale – continua la Verì – come anche nel caso del Fascicolo Sanitario Elettronico, perché crediamo che la digitalizzazione sia uno strumento fondamentale per migliorare la qualità dei servizi, garantire maggiore sicurezza dei dati e rendere la Pubblica Amministrazione sempre più vicina alle esigenze dei cittadini”.