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Lunedì, 13 Luglio 2026 16:57

Nuova Pescara. Di Pillo: rinvio dietro l'angolo

"Confermato allarme dopo l’audizione del Direttore Generale del Comune di Pescara e responsabile dell’ufficio fusione Dott. Fabio Zuccarini in Commissione Controllo e Garanzia "

"La fusione verso il rinvio, ma la politica brancola nel buio". Così esordisce un comunicato di Massimo Di Pillo sulla Nuova Pescara che riferisce sull’audizione di questa mattina del Direttore Generale del Comune di Pescara e responsabile dell’ufficio fusione Dott. Fabio Zuccarini, chiamato a riferire in Commissione Controllo e Garanzia in merito allo stato di salute della partecipata Ambiente SpA e, più in generale, sulle prospettive della “Nuova Pescara”.

Quanto emerso conferma i timori che da tempo denunciamo: la fusione, prevista per il primo gennaio 2027, appare oggi un obiettivo irrealizzabile, vittima di criticità strutturali e di un’incertezza politica che paralizza l’amministrazione del territorio.

La relazione tecnica: una certificazione di fragilità.

Il Direttore Generale ha illustrato parte della relazione richiesta dai sindaci dei tre comuni (Pescara, Montesilvano e Spoltore) relativamente alla fattibilità della stessa fusione. "Un documento che non lascia spazio a interpretazioni: le difficoltà tecniche, amministrative e gestionali sono oggettive e cogenti. È, di fatto, la "vidimatura" tecnica a quel rinvio che in molti auspicavano e che, come lista civica di opposizione, abbiamo sempre guardato con preoccupazione, non per contrarietà al progetto, ma per la palese incapacità di questa maggioranza di governare il processo".

"La relazione evidenzia il problema delle partecipate e dei contratti di servizio che superano la data di fusione, avanzando l’ipotesi di una “federalizzazione” dei servizi. Una soluzione, questa, che era stata accennata in passato anche dal Presidente del Consiglio Regionale Sospiri, ma che oggi sembra essere finita in un cassetto, vittima della paralisi decisionale. Ambiente SpA: il simbolo di una gestione fallimentare. Il caso di Ambiente SpA è emblematico. La mancanza di un piano industriale non è una svista, ma lo specchio dell'incertezza politica che domina il centrodestra. Mentre si litiga tra correnti e si perdono consensi, il servizio peggiora: mezzi obsoleti, carenza cronica di personale e una gestione sempre più complessa e inefficiente. La città paga il prezzo di questa inettitudine".

Verso il rinvio: una sconfitta politica

"È ormai evidente che il rinvio della fusione sia dietro l’angolo. Il prossimo Consiglio Regionale, previsto per i primi giorni di agosto, potrebbe essere la sede scelta per ufficializzare questa battuta d’arresto. L’ipotesi del commissariamento sembra allontanarsi, lasciando spazio a un rinvio i cui tempi restano, ad oggi, ignoti. Siamo di fronte all'ennesima dimostrazione di una maggioranza di centrodestra che, pur avendo in mano tutti gli strumenti per portare a compimento questo iter, preferisce farsi guidare dai propri veti incrociati piuttosto che dal bene dei cittadini. Le difficoltà, è bene ribadirlo, accompagneranno la Nuova Pescara anche nei 10 anni successivi alla sua nascita: il punto non è la sfida in sé, ma l'incapacità cronica di affrontarla. Chiediamo chiarezza immediata. I cittadini di Pescara, Montesilvano e Spoltore non meritano di essere ostaggi dell'incapacità di programmazione di questa classe dirigente".

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