E' accaduto domenica 2 agosto 2026 all'Aeroporto di Fiumicino, Roma. I controlli alla dogana in corso riguardavano hanno riguardato merce proveniente dal Messico, e dall’Italia diretta negli USA, dichiarata come «stivali da cowboy». Diversamente da quanto dichiarato, i prodotti erano realizzati con pelli di specie protette (canguro, struzzo e pitone), in violazione della Convenzione CITES, per il contrasto del commercio illegale della flora e della fauna in via di estinzione.
Con le indagini, si è scoperto un “commercio parallelo” di articoli di lusso per case di alta moda, portando al sequestro di ulteriori accessori di pelletteria già pronti per l'immissione sul mercato e privi di documentazione CITES, tra cui stivali e cinture in pelle di squalo, sauro e coccodrillo.