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Mercoledì, 23 Settembre 2026 13:08

Pescara, Pettinari denuncia stangata bollette TARI.

Il capogruppo Consiliare: "incremento a carico dei cittadini pescaresi di 1.577.433 euro per il servizio di raccolta dei rifiuti oltre a ulteriori 379.845 euro quale aggio di riscossione spettante ad Adriatica Risorse S.p.A. in relazione alle nuove tariffe TARI."

"Gli aumenti superano in molti casi il 15%, con rincari che vanno indicativamente dai 30 ai 70 euro a bolletta. Ci sono cittadini che lo scorso anno avevano pagato circa 430 euro e che oggi si sono visti recapitare una bolletta da 500 euro. Sono cifre assurde ed esorbitanti, soprattutto se rapportate alla qualità del servizio che viene garantito ai cittadini." A dirlo sono Domenico Pettinari (capogruppo consiliare ), Massimiliano Di Pillo (consigliere comunale) e Giovanni D'Andrea ( consigliere comunale).
I consiglieri fanno sapere che "questi aumenti, già arrivati nelle case dei pescaresi, saranno ratificati nella variazione di bilancio che approderà in Consiglio comunale giovedì pomeriggio. La variazione prevede infatti un incremento a carico dei cittadini pescaresi di 1.577.433 euro per il servizio di raccolta dei rifiuti, risorse che il Comune trasferirà ad Ambiente S.p.A., oltre a ulteriori 379.845 euro quale aggio di riscossione spettante ad Adriatica Risorse S.p.A. in relazione alle nuove tariffe TARI."

"E tutto questo avviene mentre la città è alle prese con un servizio di raccolta dei rifiuti che continua a presentare pesanti criticità: strade sporche e maleodoranti, disservizi continui, difficoltà legate al nuovo sistema di raccolta porta a porta e il caos provocato dalla rimozione dei cassonetti stradali. È inevitabile che i pescaresi siano sul piede di guerra. Ai cittadini si chiede di pagare di più, ma in cambio non viene garantito un servizio all'altezza dell'aumento della tariffa."
"Giovedì, in Consiglio comunale, sarà quindi necessario fare chiarezza su questi aumenti e soprattutto spiegare ai pescaresi perché debbano pagare di più per un servizio che continua a creare disagi e proteste in tutta la città. La domanda che poniamo all'amministrazione è semplice: dove sono finite le promesse di riduzione della pressione fiscale?"

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