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 Rotazioni ancora ridotte per mister Patriarca, tra infortuni e squalifiche Subito in campo.

Tranquilla trasferta delle galattiche, il girone di ritorno si apre con una rotonda vittoria per 5-0.

Prescrizioni Questura per la gara con la Lazio 

 Carla Fracci giudice e madrina dei Campionati Italiani di Danza Sportiva al Pala Giovanni Paolo II dal 18 al 21

scelto dalla figc come centro federale D’ABRUZZO, gestito dalla Real Dem 1996

L’angolano Andrea Colleluori un campione della pallamano di cui sentiremo parlare

 Le biancazzurra chiudono il girone d’andata violando il campo della Lazio.

Pescara: debutta lo spagnolo Yeray La prima gara del nuovo anno è in trasferta per il Pescara targato Mario Patriarca, reduce da tre risultati utili di fila.

Vittoria di misura (1-0) dei biancazzurri contro il Venezia nell'ultima gara del 2017.

Tre punti d'oro per il Delfino che conclude il girone di andata a metà classifica, con un bottino di 7 vittorie, 7 pareggi e 7 sconfitte. Il gol del successo porta la firma di Valzania che, dopo la prodezza in pieno recupero contro la Ternana, si ripete infilando la palla all'incrocio (questa volta al minuto 86) con un gran tiro da fuori area.

Un risultato obiettivamente ingiusto per il Venezia, che ha condotto buona parte della gara, centrando anche due legni nella prima frazione di gioco con Fabiano e Pinato. Nella ripresa il portiere ospite Audero rischia tantissimo con un maldestro intervento su conclusione di Brugman, ma poi è ancora l'attaccante veneto Geijo a fallire una ghiotta occasione, prima del gran finale biancazzurro.

Ma il momento più divertente della serata lo si ha sicuramente al 91' in sala stampa, con le dichiarazioni dei due tecnici e le loro opposte valutazioni sulla gara.

Non si dà pace Filippo Inzaghi, allenatore del Venezia: "Faccio fatica a commentare una prova del genere, perché non è possibile sprecare così tanto. All'intervallo il risultato avrebbe dovuto essere di 3-0 per noi; al Pescara non abbiamo concesso nulla, ma se non fai gol poi è giusto che perdi. Una partita semplicemente regalata".

Di tutt'altra opinione il tecnico biancazzurro Zeman: "A me non pare che gli avversari abbiano dominato. La nostra vittoria è meritata perché abbiamo sicuramente costruito più del Venezia. Inoltre alla nostra classifica mancano almeno 10 punti regalati in precedenza. Auguri a tutti!".

Per il Pescara, comunque, un Capodanno di certo più sereno. Adesso ben tre settimane di sosta, prima di riprendere il 20 gennaio con l'insidiosa trasferta di Foggia.

 

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Crescenzi, Coda, Perrotta, Mazzotta; Valzania, Proietti, Brugman; Mancuso (77' Baez), Pettinari, Capone. All.: Zeman.

VENEZIA (3-5-2): Audero; Andelkovic, Modolo, Cernuto (87’ Mlakar); Bruscagin, Fabiano, Bentivoglio, Pinato, Garofalo; Marsura (82’ Geijo), Moreo (76’ Zigoni). All.: Inzaghi.

Arbitro: sig. Abbattista di Molfetta.

Marcatore: 86' Valzania.

Note: ammoniti Perrotta, Coda, Bruscagin, Cernuto, Bentivoglio.

di Massimo Sanvitale

Il Pescara pareggia al Del Duca di Ascoli al termine di una partita dalle poche emozioni. Se si esclude qualche rara manovra offensiva, la squadra ha perso ogni idea zemaniana: difesa bassa, esterni che tornano fin dentro l’area di rigore, poco pressing. Ci si chiede, dunque, se l’attuale lavoro del boemo sia limitato alla scelta dell’undici titolare o se in settimana il mister provi ancora ad insegnare il suo calcio. Le polemiche degli ultimi giorni fanno propendere per la prima ipotesi.

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