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Lunedì, 07 Settembre 2026 12:29

La “d’Annunzio” entra nel Centro Nazionale di Coordinamento Italiano per la Cybersicurezza

L’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, entra a far parte della Community nazionale collegata al Centro Nazionale di Coordinamento italiano per la cybersicurezza – NCC-IT, istituito nell’ambito dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), un riconoscimento prestigioso considerando la selettività dell’ingresso.

L’ammissione della “d’Annunzio” rappresenta infatti l’attestazione del percorso intrapreso dall’Ateneo nel campo della cybersicurezza, dell’innovazione tecnologica, della ricerca, della formazione avanzata e dello sviluppo delle competenze digitali, collocandolo all’interno di un ecosistema strategico nazionale ed europeo nel quale università, ricerca, istituzioni e sistema produttivo sono chiamati a cooperare per accrescere la sicurezza e la sovranità tecnologica del Paese. La “d’Annunzio” si colloca tra gli Atenei di riferimento nel settore cyber, il suo ingresso nella Community NCC-IT è un passaggio di particolare importanza nella strategia di crescita e di posizionamento dell’Ateneo. La cybersicurezza non è soltanto una dimensione tecnica della trasformazione digitale ma una componente essenziale della sicurezza nazionale, della competitività economica, della protezione delle infrastrutture e dei servizi essenziali, della tutela del patrimonio informativo e tecnologico e dell’autonomia strategica nazionale ed europea. In questo campo l’università svolge una funzione decisiva: formare le nuove generazioni di specialisti, sviluppare ricerca avanzata, creare competenze, favorire il trasferimento tecnologico e costruire una relazione sempre più stretta tra istituzioni, imprese e comunità scientifica. Il Centro Nazionale di Coordinamento italiano – NCC-IT – opera nell’ambito dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ed è parte della rete europea dei Centri nazionali di coordinamento. Il sistema è collegato allo European Cybersecurity Competence Centre (ECCC) e punta a rafforzare le capacità industriali, tecnologiche e di ricerca europee nel settore della cybersicurezza, favorendo la collaborazione tra soggetti pubblici e privati e creando nuove sinergie tra ricerca, innovazione e industria. Per la “d’Annunzio”, l’ingresso in questo sistema significa poter rafforzare ulteriormente le proprie relazioni con un ecosistema di altissimo profilo e contribuire alla costruzione delle capacità cyber del Paese, poiché la presenza all’interno dell’ecosistema NCC-IT può favorire la costruzione di nuove collaborazioni scientifiche e tecnologiche, lo sviluppo di progettualità congiunte, la partecipazione a iniziative nazionali ed europee, il dialogo con imprese e centri di ricerca e, soprattutto, il rafforzamento della formazione specialistica nel campo della cybersicurezza e delle tecnologie emergenti. La “d’Annunzio” può così consolidare ulteriormente la propria funzione di punto di raccordo tra ricerca, alta formazione, pubbliche amministrazioni, imprese e istituzioni, consentendo la creazione di una connessione stabile tra dimensione nazionale e territorio che può portare in Abruzzo competenze, opportunità, progettualità e relazioni strategiche e, allo stesso tempo, mettere il patrimonio scientifico e professionale dell’Ateneo a disposizione del sistema nazionale.

“L’ingresso nella Community NCC-IT - spiega il Rettore dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, Professor Liborio Suppia - deve essere considerato non soltanto come un prestigioso riconoscimento, ma soprattutto come l’inizio di una nuova fase per l’Università “Gabriele d’Annunzio”, poiché consente di rafforzare ulteriormente il proprio impegno nella costruzione di un modello universitario capace di accompagnare le grandi trasformazioni tecnologiche del Paese e di contribuire concretamente alla crescita della cultura della sicurezza digitale”.
“In un momento storico - sottolinea il Direttore Generale della “d’Annunzio”, Dottor Paolo Esposito - nel quale cybersicurezza, intelligenza artificiale e autonomia tecnologica sono diventate componenti decisive della competitività e della sicurezza degli Stati, la presenza della “d’Annunzio” in una Community così selettiva costituisce un risultato di straordinario valore strategico e istituzionale”.

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