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Lunedì, 08 Agosto 2016 10:50

Abruzzo: Collettivo studentesco “Vogliamo garantito il diritto alla mobilità.”

Misure insufficienti della Regione. Collettivo studentesco chiede: "Gratuità degli abbonamenti agli studenti pendolari che hanno un reddito inferiore a 15 mila euro e applicazione di uno sconto, pari al 50% del costo dell'abbonamento, a favore di inoccupati e disoccupati che aderiscono ai progetti del pacchetto lavoro della Regione Abruzzo. "

 Questi sono i punti dell'ultima proposta di legge regionale sui trasporti. 

"A poche settimane dal lancio degli obiettivi della campagna "Mi Muovo", promossa dal Collettivo Studentesco Pescara e sviluppatasi nel corso dei mesi precedenti grazie alle segnalazioni dei problemi e alle proposte nate nelle tante assemblee studentesche, la Regione presenta un progetto di legge che dovrebbe incentivare l'utilizzo dei mezzi pubblici." 

"Riteniamo insufficiente questo piano " affermano gli studenti. "Si vuole incentivare l'utilizzo di un servizio scadente con delle misure carenti. Riteniamo fondamentale, per ottenere un vero e proprio diritto alla mobilità per studenti e cittadini, assicurare in primis un servizio adeguato che copra orari e tratte.  Inoltre - continua il Collettivo Studentesco Pescara - non basta assicurare un servizio gratuito solo a determinate fasce di reddito, ma richiediamo degli abbonamenti gratuiti per ogni studentessa e studente per far si che venga anche garantito realmente il diritto allo studio." 

A breve, con la ripresa dell'anno scolastico, gli studenti si mobiliteranno per richiedere:

- Servizio gratuito  per studentesse e studenti;

- Tariffe ed abbonamenti integrati ferro-gomma;

- Maggior coincisione degli orari dei mezzi con gli orari di entrata/uscita dalle scuole;

- Corse notturne

Auspicano, dicono, che la Regione accoglierà le proposte degli studenti al momento della loro pubblicazione in una grande assemblea a settembre

M5S: La legge sui trasporti che scoraggia la mobilita’ con i mezzi pubblici

Marcozzi “Al di là degli slogan propagandistici del governo regionale, questa legge cela più costi e meno servizi per i cittadini”

Una 'rimodulazione politica tariffaria’, che non è altro che un modo più gentile di comunicare l’aumento dei biglietti degli autobus del trasporto pubblico locale del 15 per cento rispetto ai prezzi attuali. 

“Un ulteriore aumento dei costi per i cittadini” commenta Sara Marcozzi - M5S ”previsto nella legge della maggioranza per il Trasporto Pubblico a firma del consigliere Camillo D’Alessandro. Un aumento che colpirà tutti coloro  che usufruiscono dei mezzi pubblici, dunque, studenti, lavoratori pendolari e cittadini che non si muovono in auto per scelta o per bisogno. Lo scopo di un Governo responsabile” afferma Sara Marcozzi “dovrebbe essere quello di incentivare il trasporto pubblico e non di scoraggiarlo attraverso l’aumento dei costi. Inoltre la legge, venduta ai cittadini con slogan d’effetto, rende esenti dal pagamento dell’Abbonamento solo gli studenti che hanno un reddito familiare davvero basso, lasciando fuori, e dunque soggetti a pagamento, tutti quegli studenti che vivono una realtà difficile pur non gravando in situazioni drammatiche”.

Aggiunge nel merito Marcozzi: "Ogni aumento di tariffa è inaccettabile. Quanto ai tagli delle tratte, a nostro avviso, questi possono riguardare solo ed esclusivamente i casi di sovrapposizione. In tutti gli altri casi, il trasporto pubblico deve essere garantito soprattutto in aree interne svantaggiate in cui le corse dei pullman avranno anche con pochi passeggeri, ma rappresentano l'unica possibilità di mobilità e non può, in alcun modo, essere tagliata! Il trasporto pubblico deve avere come unico obiettivo quello di migliorare la qualità della vita dei cittadini che lo utilizzano, ovunque essi risiedano."

Afferma Marcozzi “La legge, dunque, è piena di incongruenze e secondo noi non agevola i cittadini all’utilizzo del mezzo, non incrementa i servizi fondamentali poiché diminuisce anche il numero delle corse.

“Proprio per questo - hanno proseguito i Consiglieri pentastellati – abbiamo presentato due importantissimi emendamenti che sono stati APPROVATI e che miglioreranno in maniera decisiva la legge.Il primo consentirà di dare avvio alla lotta contro l’evasione tariffaria, una vera e propria piaga del trasporto pubblico che comporta per la nostra Regione la perdita ogni anno del 20% degli introiti pari a circa 6 milioni di euro. Una cifra enorme che finisce col gravare ancora una volta sui cittadini che potrebbero usufruire di servizi migliori ed a prezzi più bassi. Il secondo emendamento permetterà, invece, di porre un freno al taglio indiscriminato delle tratte, prevedendo che nella rimodulazione delle stesse si debba comunque tenere conto della grandezza del bacino di utenza e delle condizioni orografiche delle aree interessate.”

Ultima modifica il Lunedì, 08 Agosto 2016 18:14