La richiesta al sindaco e giunta “nel farsi promotrice di un dialogo con i vertici dell’A.C.A., al fine di attivare un piano di investimenti per il rifacimento della rete idrica, collaborando con l’ A.C.A. stessa, nella ricerca di fondi di finanziamento.” All'origine all'ordine del giorno poi trasformato in mozione, “dietro consiglio dell'assessore competente”, Rete idrica fatiscente in città che “ha causato e continua a causare notevoli problemi e disagi a tutta la cittadinanza.” E in occasione della nomina dei nuovi vertici dell'A.C.A. Il consigliere ex PD pone l'attenzione su “le criticità della rete idrica obsoleta di questa città, cresciuta in maniera vertiginosa negli ultimi anni e per la quale non si è mai provveduto ad adeguare i servizi alle sopraggiunte esigenze.”
L' A.C.A. spa gestisce il servizio idrico, la sua distribuzione, la rete fognaria e la depurazione dei reflui in molti comuni abruzzesi, parecchie le criticità in parte dovute alla sua antica realizzazione, e sicuramente non è più rispondente alle esigenze attuali, per cui si verificano spesso rotture con spreco di acqua potabile, con allagamenti in varie aree della città vedi i disagi avvenuti in contrada Tesoro, in via Venezia e in via Benedetto Croce, per citarne solo alcuni. Le continue e ripetute perdite di acqua, “senza che si arrivi a soluzione definitiva del problema creano disagi alle famiglie che vengono private dell’acqua, disagi e pericoli per la viabilità e la pedonabilità, rischio di infiltrazioni, rischi di smottamenti in aree collinari e in ultimo danno un’immagine molto negativa della città.”
Come riferisce Di Stefano alle sue sollecitazioni agli uffici competenti, è stato risposto che “si arriva in ritardo alla risoluzione dei problemi, per la mancanza di fondi” e che a detta dell’assessore competente, “esiste una corrispondenza con in vertici dell’A.C.A., relativamente a queste segnalazioni spaventosa e per alcune si sta procedendo per le vie legali.”